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Polemica

Crisi agricoltura ligure. Pastorino: “Penultimi in Italia, assessore Mai dovrebbe dimettersi”

Il consigliere di Rete a Sinistra durissimo contro la giunta Toti: "Totale fallimento"

Gianni Pastorino

Genova. A margine del presidio di questa mattina da parte dei rappresentanti degli agricoltori liguri, il consigliere Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha chiesto ufficialmente le dimissioni dell’assessore alla Agricoltura Stefano Mai.

Secondo Pastorino, infatti, la direzione in corso è stata “fallimentare”, perchè non è riuscita a prendere in mano una situazione che da diverso tempo stava maturando: “A oltre un mese dalla nostra interrogazione sul tema nulla è cambiato: a conti fatti la direzione dell’assessorato non può che rappresentare un totale fallimento. Mai dovrebbe considerare le dimissioni, di sua spontanea volontà – ha detto il consigliere – siamo la penultima regione in Italia per saldo dei pagamenti. Eppure le imprese hanno già sostenuto pesanti investimenti e le banche chiedono le istruttorie del Psr come prerogativa ai prestiti. Servono un segnale forte e un progetto di prospettiva: se entro dicembre 2018 la regione non avrà erogato almeno 60 milioni, a fronte degli attuali 8 assegnati, dovrà restituirne all’Europa quasi 20. Poche le probabilità che ciò accada, al di là delle buone, ma illusorie, intenzioni”.

I numeri, ricordati stamattina anche dagli stessi agricoltori, rendono efficacemente la dimensione del problema:800 nullaosta a fronte di 4000 domande per sbloccare dei fondi necessari a coprire investimenti.

Nei fatti, se la Regione Liguria non “farà girare” i soldi, questi dovranno essere “ritornati” all’Unione Europea, con la conseguenza che per i futuri fondi la quota ligure potrebbe essere ridimensionata.

“Mai dimostri di saper cambiare passo, impiegando più risorse, garantendo i pagamenti nei tempi dovuti ed evitando di dover restituire 19 milioni all’Europa. Andare oltre agli annunci, altrimenti rassegni le dimissioni”, ha concluso Pastorino.