Lunedì

Confesercenti, lavoratori genovesi in sciopero: presidio in via Balbi

via balbi

Genova. Lavoratori in sciopero lunedì per chiedere alla direzione di Confesercenti Genova e Liguria risposte chiare e precise in merito al futuro di tutte le aziende che orbitano al suo interno.

Appuntamento alle 15 in via Balbi, dove si terrà un presidio in concomitanza con la riunione della
Presidenza regionale. “Da ormai 4 anni si chiedono continui sacrifici al personale dipendente con l’assicurazione da parte della dirigenza di un percorso volto ad uscire dalla crisi – spiega il volantino della Filcams Cgil Genova – ma ad oggi, al di là della reiterata dichiarazione di esuberi, non si vede alcun disegno di un progetto futuro.

Solo nell’ultimo anno i lavoratori di Confesercenti Genova hanno accettato un accordo di cassa integrazione a rotazione che comprende quasi un terzo del personale, in un contesto in cui i ritardi sui pagamenti degli emolumenti sono diventati ormai prassi e dove non sono assicurate per il futuro nè l’occupazione nè la continuità aziendale.

Le lavoratrici ed i lavoratori chiedono ai nuovi organi insediati sia a livello provinciale che regionale se intendono portare avanti azioni nei confronti degli amministratori precedenti che sono, a detta degli attuali dirigenti, i veri artefici della crisi in cui ci troviamo.
In questo senso si chiede per tutte le sedi provinciali liguri di Confesercenti un reale cambio di passo nella gestione, rispetto ad un modello che fino ad oggi ha mostrato risultati negativi per l’associazione e per i suoi dipendenti”.

Si chiede infine un intervento di Confesercenti nazionale “che ha di certo tutto l’interesse a difendere una delle sue sedi storiche, che ha negli anni espresso diverse figure di spicco per l’associazione, non ultima l’attuale presidente nazionale che fino ad Aprile di quest’anno ricopriva la carica più alta a livello provinciale e regionale”.

Più informazioni

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Genova24 è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Genova24 di restare un giornale gratuito.