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Città Metropolitana e Regione, pressing per il trasporto disabili. Ma mancano 12 milioni per il tpl

Il pressing per far rispettare la clausola di salvaguardia per 40 dipendenti, ma sindacata Città Metropolitana ricorda "Regione ci deve 15 mln"

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Genova. La Regione Liguria “continuerà a stimolare la Città metropolitana di Genova affinché rispetti la clausola di salvaguardia” del posto di lavoro dei 40 ex dipendenti della Tundo, azienda che fino all’anno scorso gestiva il servizio trasporto disabili nel tragitto casa-scuola nella provincia di Genova.

Lo sottolinea l’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo stamani a Genova in Consiglio regionale rispondendo a un’interrogazione del capogruppo di Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria Gianni Pastorino mentre una delegazione di lavoratori manifestava sugli spalti dell’assemblea chiedendo un intervento della Regione nella vertenza.

La società Tundo non ha partecipato al nuovo bando della Città metropolitana da 649 mila euro per l’affidamento del servizio nell’anno scolastico 2017/2018 ritenendo la gara “non remunerativa”, i quaranta autisti hanno perso il posto di lavoro e al momento non sono stati riassunti dalla cooperativa Radiotaxi subentrante nell’appalto.

La discussione arriva proprio nel giorno in cui i dipendenti di Città Metropolitane e Provincie sono in agitazione sindacale, per rispondere al taglio di quasi 60 milioni di finanziamenti verso gli enti deciso dal governo. “Si tratta di soldi raccolti da tasse provinciali – segnalano i sindacati – che lo stato ha deciso di tenersi, facendo diventare questi enti dei semplici esattori”.

Il taglio si inserisce in un contesto di forte indebolimento dei bilanci di questi enti, che nella riforma degli anni scorsi hanno mantenuto diverse competenze di rilievo: “Il risultato finale e’ che abbiamo strade dissestate ed edifici scolastici con una manutenzione a rischio”

Secondo i sindacati anche la Regione Liguria è una cattivo pagatore: in pesante ritardo i 15 milioni previsti “anticipati da Città Metropolitana per centri per l’impiego e trasporto locale”