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Chiuso l’Ostello del Righi, il Comune lavora a un bando per la nuova gestione, smentita la presenza di migranti

"Resterà una struttura turistica" conferma l'assessore Mario Baroni che racconta cosa c'è dietro lo stop dell'attività

Genova. Il Comune di Genova sta lavorando a un bando per riassegnare la gestione dell’Ostello della Gioventù del Righi. Lo annuncia l’assessore comunale al Patrimonio Mario Baroni, facendo luce sull’improvvisa chiusura della struttura turistica low-cost.

“L’Aig, associazione italiana alberghi per la gioventù, stava portando avanti la propria attività al Righi in nome di una concessione scaduta dal 1 gennaio 2017 – spiega l’assessore – negli ultimi tempi, nonostante qualche difficoltà, abbiamo svolto alcuni sopralluoghi e ci siamo resi conto che il servizio non era quello pattuito, e che c’erano anche alcune carenze dal punto di vista delle normative di sicurezza, per questo abbiamo deciso di non rinnovare un accordo creato dalla passata amministrazione e che, per inciso, non condividevamo”. Da qualche mesi l’ostello era portato avanti da una ditta romana che lavorava in subappalto.

In che cosa consisteva quell’accordo? Nel fatto che, dal 2014, il Comune avesse deciso di abbattere del 90% i canoni di affitto degli spazi – la struttura, 180 posti letto, è moderna, costruita all’inizio degli anni Novanta in occasione delle Colombiane – per trovare un ente disposto a gestirli a prezzi economicamente concorrenziali. “Il problema risiede nel fatto che l’Aig non è una onlus – sottolinea Baroni – ma un ente che fa profitti”. L’assessore non lo dice apertamente, ma è chiaro che in una situazione simile la Corte dei Conti avrebbe potuto anche intravvedere un danno erariale.

ostello del righi

Al momento, se si tenta di contattare l’ostello o di prenotare una stanza, esiste un ufficio che – via mail – indirizza gli eventuali clienti su altre strutture (ostelli o simil tali) genovesi. La risposta arriva da Backpackers Travel, un’agenzia di viaggi romana legata appunto ad Aig.

Con tutte i limiti logistici che l’ostello del Righi può avere, si trova in una zona collinare non molto servita nelle ore notturne e comunque distante dal centro, rappresenta comunque un punto di riferimento per tutta una fetta di turismo, soprattutto giovane, o anche per gruppi e famiglie, intenzionato a risparmiare. “Una struttura necessaria – afferma Mario Baroni – per questo il bando sarà esclusivamente finalizzato a trovare un partner che si occupi di turismo e che possa rilanciare l’ostello”.

L’assessore esclude, invece, che l’edificio del Righi possa essere destinato, anche in futuro, all’accoglienza di migranti, come suggerivano alcuni rumor. “E’ falso – conferma – l’ostello resterà un ostello”.