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Sabato

Centro Storico, monti e mare di Liguria nei gioielli di Li Amo, la bottega prende vita in un fondo inutilizzato

Tre giovani artigiane inaugurano la loro attività realizzata grazie al bando Maddalena Creative Discrict

Bruco, il degrado del fratello minore

Genova. Il loro logo riprende il loro credo: un ciottolo come quelli che si trovano sulle spiagge della Liguria, e un amo, simbolo del mare. Si chiama proprio così – “Li amo” – l’avventura imprenditoriale e artigianale ideata da tre ragazze, Ilaria, Daniela ed Elena, tutte dai 30 anni giù, tutte con una storia di studio e passione nell’ambito del design e della produzione di gioielli. L’inaugurazione del loro negozio è programmata per questo sabato 28 ottobre, alle 17, in via Ai quattro canti di San Francesco 30r.

“Li Amo” da gruppo informale diventerà una bottega vera e propria grazie al progetto Maddaoltre Creative District, realizzato dal Comune di Genova con il contributo della Compagnia di San Paolo e il supporto del Job Centre. L’obbiettivo di Maddaoltre è sostenere l’avvio di un distretto creativo urbano attraverso l’attivazione di spazi dismessi, lo stimolo all’insediamento di organizzazioni culturali e creative, lo sviluppo delle interrelazioni e la sperimentazione di modelli di coworking diffuso.

E infatti. Dove nascerà la gioielleria “territoriale” di Ilaria, Elena e Daniela, c’era un fondo inutilizzato da anni. Un magazzino con la saracinesca chiusa e la cui storia commerciale era solo suggerita da una antica insegna in marmo con scritto “pescheria”.

Bruco, il degrado del fratello minore

Non è un caso, o lo è solo in parte, che i pesci e il mare – ma anche i monti di Liguria – siano fonte di ispirazione continua per le creazioni delle tre artigiane: orecchini a forma di acciughe o rombi, anelli che riprendono il profilo delle montagne alle spalle di Genova. Il tutto realizzato in simil-oro, argento e altri materiali “accessibili”.

“Li Amo” è uno dei quattro progetti selezionati per il bando della Compagnia di San Paolo. Il progetto sostiene, inoltre, il distretto che prenderà forma nei prossimi mesi attraverso servizio di coaching, supporto al networking, seminari e workshop formativi e condivisione mutuale di know how.

“La bottega in via Ai quattro canti di San Francesco – spiegano Ilaria, Elena e Daniela – avrà l’intenzione di rivelare il processo di realizzazione dei nostri gioielli attraverso la lavorazione al banco orafo, posto in vetrina, e diventare centro di competenza ed eccellenza legato al design e all’artigianalità. Lavorando i gioielli su piano strada avremo la possibilità di mostrare un antico mestiere che per troppo tempo è rimasto nascosto tra i bui laboratori del centro storico, non vogliamo infatti raccontarci solo al curioso di passaggio, ma anche a chi non vedrà mai fisicamente la nostra città attraverso un e-commerce fresco e dinamico dove sveleremo il processo creativo che precede un gioiello. Abbiamo scelto la trasparenza assoluta perché sia immediata la qualità del nostro prodotto, sottolineandone la produzione artigianale e locale”.

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