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Campionato Primavera: la Samp soccombe all’Inter (0-2)

Un punto in cinque partite…

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Bogliasco. Di male, in peggio… neanche oggi i ragazzi della Primavera blucerchiata riescono a rimpolpare la pessima posizione in classifica, in cui sono piombati, dopo cinque giornate di campionato (ultimi, ad un punto, in coabitazione con Lazio e Bologna, che peraltro hanno disputato una partita in meno).

L’Inter di Luca Facchetti (in panchina in sostituzione di Stefano Vecchi) ha sciorinato al “Garrone” di Bogliasco una prestazione super, ottenendo un successo, che avrebbe potuto, addirittura, essere più ampio, senza le strepitose parate di Titas Krapikas, ertosi a scudo della porta della Samp, in due o tre occasioni.

Ma partiamo dall’inizio, fornendo ai lettori le formazioni, mandate in campo dai due mister, agli ordini dell’arbitro, signor Ermanno Feliciani (della sezione di Teramo), assistito dai collaboratori di linea Cavallina e Buonocore.

Sampdoria: 1 Krapikas, 2 Oliana, 3 Romei, 4 Gabbani, 5 Pastor, 6 Veps, 7 Tessiore, 8 Canovi, 9 Vujcic, 10 Ivan, 11 Prelec.

A disposizione: 12 Hutvagner, 13 Doda, 14 Giordano, 15 Ejjaki, 16 Perrone, 17 Scotti, 18 Curito, 19 Cabral, 20 Gomes Ricciulli, 21 Cappelletti.

Inter: 1 Pissardo; 2 Zappa, 5 Nolan, 6 Lombardoni, 3 Sala; 7 Rover, 4 Emmers, 10 Gnoukouri, 8 Danso; 9 Mutton, 11 Belkheir.

A disposizione: 12 Dekic, 13 Valietti, 14 Bettella, 15 Brignoli, 16 Schirò, 17 Rada, 18 Gavioli, 19 Zaniolo, 20 Colidio, 21 Odgaard, 22 Merola, 23 Adorante.

La presenza, fra gli undici del Doria, del fuori quota David Ivan, lasciava presupporre migliori fortune per i ragazzi allenati da Massimo Augusto ed invece, dopo solo 15 minuti, Krapikas è già chiamato al primo miracolo, per respingere un’incornata di Mutton, ma nulla può, al 24° , sulla conclusione, sempre di testa, del difensore Lombardone, venuto alla ricerca di fortuna su un calcio d’angolo.

Morale dei blucerchiati subito sotto i tacchi e pochi minuti più tardi, arriva il goal, che già chiude la contesa, al 27° del primo tempo, ad opera del ficcante Mutton, che insacca di potenza, sfruttando una ‘torre’ di Emmers.

A nulla servono le buone intenzioni, messe in mostra nella ripresa (tiro di Vujcic, al 47°, parato da Pissardo), perché le vere occasioni sono nerazzurre (ancora Mutton, sempre di testa, al 48° e Sala, al 55°, murato da un attento Krapikas).

Ci prova anche Ejjaki (bentornato) al 71°, a riaprire i giochi, pochi minuti dopo il suo ingresso sul terreno di gioco, al posto di Canovi, ma è ancora il biondo lituano Krapikas a far vedere per quale motivo è da tempo in orbita prima squadra, respingendo, con una straordinaria parata, l’ennesima ‘zuccata’ di Mutton.

Si esce dal campo, a testa bassa, col pensiero rivolto, però, positivamente al match di sabato 21 ottobre, quando al “Garrone” scenderà il Sassuolo.