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Bogliasco Bene 1951, presentate le due squadre di pallanuoto

Entrambe disputeranno ancora una volta la Serie A1

Bogliasco. La gioia irrefrenabile dei ragazzi per una salvezza acciuffata all’ultimo secondo dell’ultima gara disponibile e la delusione delle ragazze per un obiettivo sfumato sul filo di lana: da questo finale dolceamaro riprende il percorso del Bogliasco Bene 1951, pronto a cominciare la nuova stagione agonistica portando ancora una volta entrambe le sue squadre senior ai nastri di partenza della Serie A1.

Una nuova avventura che i maschi affronteranno con ben cinque nuovi innesti (Alessandro Brambilla, Federico Cimarosti, Alessandro Di Somma, Giacomo Lanzoni e Sasha Sadovyy) mentre le ragazze, come consetudine, vedranno un solo volto nuovo, quello dell’australiana Pascalle Casey.

Le rose delle due formazioni sono state presentate ufficialmente questa mattina, presso la sala Berto Ferrari di Bogliasco, alla presenza del sindaco Gianluigi Brisca, dell’onorevole Luca Pastorino e del presidente onorario di Federnuoto Lorenzo Ravina.

Di seguito le parole dei principali protagonisti bogliaschini in vista dell’ormai imminente stagione.

Mirko Prandini, presidente Bogliasco Bene 1951: “Per quanto riguarda i ragazzi è stata fatta una scelta chiara e netta, ossia quella di puntare su una squadra Made in Genova, o se preferite a chilometro zero. Praticamente l’intera rosa è infatti composta da ragazzi nati e cresciuti nella nostra provincia. Le uniche due eccezioni sono rappresentate dal capitano Guidaldi e da Matteo Monari, entrambi nati fuori regione ma trasferitisi giovanissimi in riva al Golfo Paradiso. È un percorso che ci intriga, nato un po’ per scelta un po’ per necessità ma siamo sicuri che dando una forte identità locale alla nostra squadra potremmo togliersi grandi soddisfazioni poiché chi gioca per i colori della propria terra evidentemente è disposto a dare qualcosa in più degli altri”.

“Ci sarebbe piaciuto adottare questo tipo di politica anche per quanto riguarda la squadra femminile ed in parte lo abbiamo fatto – prosegue -, visto che gran parte della rosa è composta da elementi del nostro vivaio o del nostro territorio. Nella pallanuoto femminile è però più difficile riuscire a fare una squadra quasi completamente autoctona, sia perché ci sono meno praticanti rispetto a quella maschile, sia perché nelle immediate vicinanze ci sono altre società che competono sul nostro stesso livello”.

“Dal punto di vista dei risultati – conclude Prandini – io non mi nascondo e affermo che con i maschi puntiamo senza dubbio ad entrare nei playoff. Stessa cosa ovviamente anche per le ragazze il cui obiettivo è quello di migliorare il quarto posto della passata stagione”.

Daniele Bettini, allenatore prima squadra maschile: “Siamo una buona squadra senza fuoriclasse ma con tante ottime individualità. Nello spogliatoio percepisco tanta voglia di stupire da parte di chi è restato e altrettanto desiderio di rivincita in chi è tornato a casa. Mi piace lo spirito di squadra che abbiamo, si respira un’aria bella e positiva. E mi piace anche la politica del chilometro zero che la società ha deciso di adottare”.

“Le difficoltà incontrate nella stagione passata ci saranno d’aiuto quest’anno e credo che potremmo toglierci grandi soddisfazioni – aggiunge Bettini -. Abbiamo tutti i mezzi per fare molto bene. Tolte le solite prime tre della classe, credo che tutte le altre possano giocarsi ogni gara a viso aperto l’una con l’altra. C’è stato un compattamento generale del livello del torneo il che è sicuramente un bene per la spettacolarità del nostro sport”.

Gianni Fossati, ds della squadra maschile: “Quest’anno saremo l’unica formazione di Serie A1 non solo totalmente italiana ma praticamente tutta genovese. L’obiettivo di questa società è quello di dimostrare che si può essere altamente competitivi anche con una squadra fatta in casa e nei prossimi anni continueremo su questo binario per arrivare ad avere una squadra 100% bogliaschina. D’altronde abbiamo un vivaio che fa invidia a tutta Italia e che anno dopo anno continua a riscuotere successi. Sarebbe un vero peccato dissipare questo patrimonio. Per quanto riguarda la rosa di questa stagione la vedo molto equilibrata e competitiva, in grado di fare molto bene. Sono convinto che abbiamo la possibilità per entrare tra le prime sei, anche se poi tutto dipende come al solito dalla vasca, capace di ribaltare o confermare le impressioni della vigilia”.

Mario Sinatra, allenatore prima squadra femminile: “Come tutti gli anni per noi l’obiettivo è sempre quello di fare meglio rispetto all’anno precedente. Io non mi nascondo mai e punto sempre al massimo, se poi la vasca dirà qualcosa di diverso lo accetteremo ma noi dobbiamo partire con l’idea di poter arrivare il più in alto possibile. Abbiamo ancora una volta confermato il gruppo storico. Un gruppo molto giovane ma con un anno di esperienza in più sulle proprie spalle. A differenza della scorsa stagione questa volta cercherò con maggior frequenza di inserire altre ragazze provenienti dal nostro settore giovanile”.

“L’anno passato molte di loro erano ancora troppo acerbe per cimentarsi con la A1 ma ora credo che per alcune di loro sia arrivato il momento giusto per cominciare a prendere confidenza con la grande pallanuoto. La perdita di Teresa Frassinetti è sicuramente enorme dal punto di vista tecnico, del carisma e dell’esperienza che sapeva garantirci in acqua. Il compito di sostituirla sarà tutto sulle spalle di Agnese Cocchiere che sicuramente dal lato prettamente agonistico ha tutto per non farla rimpiangere. È chiaro però che una giocatrice come Teresa è unica. Abbiamo avuto la fortuna di averla con noi per diversi anni, ora però dobbiamo guardare avanti. Anche perché se inevitabilmente ci mancherà il suo supporto in acqua, sono sicuro – conclude Sinatra – che saprà darci una spinta in più dal bordo vasca grazie al suo ruolo nuovo di team manager”.

Teresa Frassinetti, ds della squadra femminile: “La parola d’ordine è confermarsi. La politica societaria è ben chiara ed è in linea con quella delle ultime stagioni, che prevede di puntare su un gruppo coeso e affiatato in gran parte proveniente dal settore giovanile. Ancora una volta abbiamo infatti puntato sulla continuità cambiando uno solo dei tredici elementi componenti la rosa della passata stagione. Credo che quest’anno campionato sia un po’ più duro rispetto alle ultime stagioni perché le squadre di vertice si sono rinforzate tutte. Noi, anche se abbiamo cambiato il minimo, avremo comunque bisogno di un po’ di tempo per adattarci. Anche perché siamo una squadra molto giovane con molta meno esperienza rispetto ad altre rivali. L’obiettivo resta comunque quello di entrare ancora una volta tra le prime quattro, cercando di giocare alla pari con ogni avversaria”.