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Biglietto di minacce a don Martino, identificata l’autrice: è una residente straniera. Stasera la fiaccolata di protesta

Il biglietto era stato attaccato ieri notte davanti al muro dell'ex asilo. Ma don Martino non sporgerà denuncia

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Genova. È una donna anziana di origine scozzese, residente da parecchi anni in Italia, l’autrice del biglietto di minacce contro don Giacomo Martino, il direttore dell’ufficio Migrantes responsabile del centro di accoglienza appena aperto nell’asilo contessa Govone a Multedo.

La donna è stata identificata dalla Digos. E’ stata lei stessa ad autodenunciarsi presentandosi ieri sera al commissariato di polizia.

La donna ha sostenuto di non voler minacciare nessuno ma di aver scritto quella frase (“Forse Don Martino non ha capito. Siamo tutti arrabbiatissimi con lui. La scorta non serve per i migranti”) riferendosi solo alle affermazioni dello stesso prelato relativo alla scorta da parte della Digos per garantire la sicurezza dei profughi in queste prime giornate di ingresso nell’ex asilo.

La donna avrebbe chiesto scusa, ma rischia comunque – in caso di querela – di finire indagata per minacce. Don Giacomo Martino ha però fatto sapere che non denuncerà la donna: “Non ci penso nemmeno – ha detto contattato da Genova24 – l’obiettivo ora è ristabilire un clima più sereno”.

Questa sera intanto a partire dalle 19.30 si terrà la seconda fiaccolata di protesta contro il centro nell’ex asilo. A indirla, come già la scorsa settimana, un gruppo di residenti costituitosi in comitato spostaneo. Non ci sarà il presidio di Anpi, Cgil e Fiom contro la presenza di Casapound dopo che i residenti stessi hanno preso le distanze in un comunicato dal movimento di estrema destra che tuttavia potrebbe con qualche esponente essere presente senza bandiere. Così come è probabile la presenza discreta di qualche osservatore del comitato Genova solidale.

Dopo il rischio tensioni dei giorni scorsi la sospensione del contro presidio fa ipotizzare che la manifestazione si svolga senza problemi.