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Bando Periferie, domani inaugurazione della prima opera “simbolica”: è un murales al liceo Mazzini

E' il più piccolo dei 16 interventi che saranno finanziati nei quartieri di ponente e delle vallate con 40 milioni di euro

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Genova. Ci sarà Marco Bucci, sindaco di Genova e capo della Città Metropolitana, farà il punto sui progetti da 16 milioni, già tutti finanziati dal bando governativo, che riguardano le scuole superiori del Ponente genovese e delle valli Polcevera, Stura e Scrivia.

La sede del liceo classico Mazzini, a Sampierdarena in via Reti 25, è il primo edificio scolastico di proprietà di Città metropolitana di Genova dov’è stato realizzato un intervento di riqualificazione fra quelli finanziati con 16 milioni di euro dal ‘Bando periferie’ lanciato lo scorso anno dal Governo, a cui Città metropolitana ha aderito presentando progetti per 40 milioni totali fra interventi su strade e scuole, azioni di riduzione del rischio idrogeologico e avvio di servizi di inclusione: si tratta di un intervento simbolico, un murale realizzato dall’artista Stefano Vignali insieme a Giovanni Canepa, che unisce una visualizzazione della finalità culturale del Liceo alla memoria di Mazzini a cui la scuola si intitola. L’opera sarà inaugurata domani, venerdì 20 ottobre, alle 11.30 dal sindaco metropolitano Marco Bucci e dal preside del Liceo Mazzini Mario Eugenio Predieri.

I progetti di Città metropolitana finanziati dal Bando periferie intendono innescare un processo ampio di riqualificazione edilizia ed urbanistica e di aggregazione sociale partendo dalla riqualificazione delle scuole presenti in ambiti urbani disagiati del capoluogo e delle valli genovesi, al fine di formare una comunità più integrata. Il modello è l’esperienza positiva dell’inserimento della facoltà di Architettura alle spalle del porto nel centro storico di Genova negli anni ’90: si intende replicare quella felice esperienza in ambiti periferici più esterni, dove il tessuto edilizio è disomogeneo, con commistione di funzioni ed aree abbandonate e vuoti urbani e dove le propaggini della città risalgono verso le valli interne del genovesato. Qui forti criticità sono la difficoltà di raggiungere gli edifici scolastici per un’utenza distribuita sul territorio, la mancanza di servizi e luoghi di aggregazione sociale e culturale specie per i giovani, la vulnerabilità del territorio, la sicurezza stradale.

Il progetto interessa la periferia urbana genovese di ponente tra Sampierdarena e Voltri e i fondovalle urbani periferici dei torrenti Polcevera, Scrivia e Stura (con la rete della viabilità metropolitana che costituisce l’asse di collegamento) e si coordina con il progetto proposto dal Comune capoluogo per lo stesso Bando, centrato invece su interventi di riqualificazione urbana delle aree alla foce del Polcevera (quartieri di Sampierdarena, Campasso e Certosa).