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Assistenti sociali: Giovanni Cabona nuovo presidente dell’Ordine della Liguria

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Genova. Giovanni Cabona è il nuovo presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Liguria.

È stato eletto nel corso della riunione di insediamento del nuovo Consiglio dell’Ordine, scaturito dalle elezioni del settembre scorso, che ha provveduto anche a nominare i componenti dell’Ufficio di Presidenza composto da Paola Cermelli, presidente uscente e ora eletta alla vicepresidenza, da Marika Massari, Segretario, e da Daniela Roveda, Tesoriere. Completano il Consiglio dell’Ordine, per la sezione A, Alessandra Carnacina, Rossana Merani, Maria Cristina Pantone, Sonia Rossi; per la sezione B, Francesco Basso, Silvia Mongiardini, Valentina Viano. Revisore dei conti, Angelo Badino.

“Il nuovo Consiglio, che ben rappresenta tutto il territorio, dal Ponente al Levante e che conta anche la presenza di esponenti di alcuni grandi Enti, si insedia con l’intendimento – dice il neo Presidente – di procedere in continuità con la Consigliatura precedente e con un forte orientamento nella ricerca di nuove forme di impegno, soprattutto nel campo delle relazioni istituzionali, per meglio rappresentare la professione e far emergere le difficoltà della popolazione più fragile. Proprio per le esigenze nuove che vengono espresse nell’area del sociale sarà mio impegno ricercare anche un maggior confronto con gli Ordini Professionali a noi più affini per promuovere una effettiva e concreta interprofessionalità e multidisciplinarietà negli interventi a favore dei cittadini che ricorrono ai servizi sociali”.

Cabona – cinquant’anni, impegnato nel Sert della ASL 3 Genovese – sottolinea, poi, l’impegno “per far emergere in tutte le circostanze e in tutti i contesti il forte spirito solidale che anima gli oltre mille colleghi che operano in Liguria in coerenza con la nostra etica professionale.”

“La nostra professione – conclude Cabona – si trova sempre più a dover affrontare temi impegnativi: la lotta alla povertà, i problemi dell’immigrazione e dei minori stranieri non accompagnati, del sostegno alle famiglie e degli allontanamenti, delle carceri, della esecuzione penale esterna, degli anziani soli e, più in generale, dei diritti e della loro effettiva fruibilità. Ci confronteremo con la politica e le Istituzioni verso le quali svolgeremo una azione di stimolo e di pungolo affinché fornisca risposte adeguate ai bisogni dei singoli e delle comunità utilizzando al meglio le (poche) risorse disponibili”.