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Aci, Inail e Polstrada registi di un cortometraggio che insegna come stare al volante

E' stato presentato stamani, tra gli "attori" il pilota Niccolò Canepa

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Genova. Le posture di guida corrette e i comportamenti per prevenire i disturbi muscolo scheletrici, le tecniche di guida sicura, la distanza di sicurezza nonché i pericoli causati dall’uso di un cellulare alla guida, gli aspetti sanzionatori della violazione del codice della strada.

Sono i temi trattati da “La guida giusta”, video informativo messo a punto da Inail Liguria e Automobile Club Genova, con la collaborazione della Polizia Stradale, sui comportamenti da tenere alla guida per elevare gli standard di sicurezza sulle strade e ridurre il numero degli incidenti, molti dei quali, essendo “in itinere” sono considerati incidenti sul lavoro.

“Prevenire gli infortuni sulla strada e’ per l’Inail Liguria un obiettivo da perseguire con determinazione –
sottolinea Carmela Sidoti, direttore generale Inail Liguria – e una particolare valenza assume l’approccio psicologico in tema di sicurezza stradale, volto a individuare e correggere i comportamenti e gli atteggiamenti alla base di tanti incidenti e della perdita di vite umane”.

Un progetto condiviso dall’Automobile Club di Genova che è particolarmente impegnato nel campo della prevenzione e diffusione della cultura della sicurezza stradale. “L’impegno del nostro Ente è volto a generare e diffondere la cultura della mobilità in sicurezza – spiega il presidente dell’Aci Genova, Giovanni Battista Canevello -. Il nostro compito è stato, quindi, quello di evidenziare gli stili di guida scorretti e promuovere, invece, la Guida Sicura, grazie ai consigli dei nostri istruttori. Preziosa, ovviamente, la collaborazione della Polizia Stradale.

“In questo prodotto spieghiamo le regole – conclude Alberto Tricoli, dirigente della Sezione Polizia Stradale di Genova – e anche le conseguenze amministrative e penali in cui incorre chi quelle regole non rispetta. Tutto ciò non a mero monito o ancor peggio come avvertimento, ma spiegando e sottolineando la pericolosità sociale per sé e per gli altri di certi comportamenti”.