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Tutela dei minorenni stranieri, in Liguria nasce la figura dell'”Elfo” a sostegno di 300 giovanissimi

Sarà una figura volontaria che si curerà dello sviluppo di tanti giovanissimi arrivati in Italia e sdradicati dalle loro famiglie: già 50 adesioni

Genova. Saranno volontari che seguiranno i minorenni stranieri soli, nell’ambito di un progetto promosso dagli enti locali: il progetto si chiama Elfo ed è stato presentato in Regione questa mattina.

“Vogliamo creare una rete ligure per formare volontari in grado di accompagnare gli stranieri, come fossero persone che si occupano di un minore restato senza genitori – ha spiegato Francesco Lalla, garante dei diritti dei minori in Liguria – 50 persone da tutte le province liguri hanno già risposto al nostro bando”. Si tratta di pensionati e nonni, anche con un’alta formazione. “Stiamo anche pensando a come estendere l’impegno una volta che la tutela si chiude al compimento dei diciotto anni del ragazzo”, prosegue Lalla. Il garante ha aggiunto però che in molti casi i ragazzi hanno almeno 16 anni (24%) o 17 (56%) e che si rischia che la tutela sia troppo breve e “siano privi di una figura di sostegno che li accompagni nel loro percorso di integrazione”.

Il presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone ha commentato: “Dobbiamo essere fieri dell’apporto del volontariato nella nostra regione perché dà un apporto importante a diversi settori, compreso quello dei minori non accompagnati”.

La Regione Liguria è stata tra le prime a recepire la legge nazionale 47/2017 che ha fornito le disposizioni sulle misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati, che oggi sono circa 300 in Liguria.

I volontari verranno scelti dal garante regionale dei diritti dei minori e la loro formazione verrà curata in collaborazione con la onlus Defence for Children