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Turismo, la Liguria arrotola i Red Carpet

Il governatore Toti scrive ai sindaci: "Arrivato il momento di rimuoverli, ora puntiamo sull'agroalimentare". Dati positivi per il 2017

Genova. “Ho scritto ai 32 sindaci liguri che hanno aderito all’iniziativa dicendo che forse è arrivato il momento di togliere i red carpet”. Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti annuncia la fine della campagna di marketing territoriale caratterizzata dai tappeti rossi.

red carpet arrotolato

Con la fine del periodo feriale estivo, quello che è stato simbolo del turismo della Regione Liguria è pronto per essere tolto dalle aree dove era stato collocato. La campagna era stata caratterizzata dalla installazione record tra Rapallo e Portofino, 8,5 km, il più lungo al mondo. Ma i red carpet avevano anche suscitato polemiche, una con il soprintendente Vincenzo Tiné, perché alcuni erano stati posizionati con chiodi e in luoghi vincolati dal punto di vista paesaggistico o per valore culturale, senza un preventivo coinvolgimento.

Toti ha anche annunciato che #lamialiguriaestate ha superato i 20 milioni di visualizzazioni. “A fine settembre comincerà la promozione autunnale e invernale: punterà sull’agroalimentare”,
conclude Toti.

Il 2017 sarà un anno da ricordare in Liguria. Non solo per il boom di presenze nella nostra regione, con 8,9 milioni di turisti nei primi sette mesi dell’anno (+2,68% rispetto allo stesso periodo del 2016) ma soprattutto per un aumento significativo dei contratti di lavoro in questo settore. Dal primo gennaio al 29 agosto 2017 sono 33.776 i lavoratori che hanno stipulato almeno un contratto in ambito turistico, di questi il 47,9% nella ristorazione, 22,2% negli alberghi, 18,5% nei bar e altri esercizi simili senza cucina. “Il turismo porta lavoro e sviluppo – spiega l’assessore al Turismo e al Lavoro Gianni Berrino – solo nel 2016 si è registrato un impatto economico di 5 miliardi e 658 milioni di euro spesi in Liguria. Ma ciò che dà il polso della reale ricaduta economica sulle imprese e sul territorio è il deciso aumento della spesa dei turisti in Liguria: rispetto al 2015, nel 2016 i turisti italiani hanno speso nelle nostre strutture alberghiere il 13, 6% in più e gli stranieri il 30,8% in più. Le ricadute positive sono evidenziate anche nel settore della ristorazione, dove mediamente i turisti spendono 21 euro a testa, quanto nello shopping di prodotti di abbigliamento”.