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Trasferimento campo nomadi di Bolzaneto, la controproposta dei sinti: “Il Comune acquisisca l’area ex Liquigas”

L'area di via Lungo Torrente Secca? "Troppo piccola e inquinata"

Genova. “Il deposito Atp è un’area troppo piccola per noi e molto inquinata visto che si trova vicino a una strada di scorrimento veloce. Inoltre è scomoda, e lontana dai quartieri abitati e dalle scuole e non ci sono mezzi pubblici”. Massimo Iussi, portavoce della comunità Sinti del campo di Bolzaneto spiega così le perplessità della comunità sinti al progetto di Tursi di trasferire il campo, che deve essere sgomberato per i lavori della Gronda autostradale, in via Lungo Torrente Secca. Troppo piccola soprattutto perché nell’attuale campo sinti non attualmente vivrebbero molte più famiglie rispetto ai residenti e non a caso “ci hanno chiesto le liste” spiega Iussi.

I sinti nel frattempo lanciano però a Tursi una controproposta: la realizzazione del nuovo campo sull’area ex Liquigas di Geo, non lontano dal campo attuale. L’area è di proprietà privata ma il Comune potrebbe “utilizzare il ricavato dell’indennizzo che Autostrade pagherà per l’attuale campo per acquisire la nuova area che sarà poi realizzata a spese di Autostrade. “E’ un’area nel verde, quindi va bene per nostri bambini, c’è tanto spazio ed è vicino al paese” dice ancora Iussi.

“E’importante precisare – spiega il presidente del municipio Valpolcevera Federico Romeo – che la proposta del deposito Atp non nasce dal municipio bensì dal débat public della Gronda. Il municipio, come ho confermato di recente agli assessori Garassino e Fanghella, è disponibile a dare tutto il supporto necessario, ma quello di Bolzaneto è un campo cittadino e le scelte in merito a ricollocazioni o chiusure le dovrà fare il Comune. Il Municipio di recente invece si è occupato di censire gli occupanti del campo: “Al momento i residenti sono un centinaio perché alcuni nuclei si sono trasferiti”.

In attesa di sapere cosa intende fare la nuova giunta, a ricordare la lunga trafila per il trasferimento del campo è l’ex vicesindaco Stefano Bernini: “Inizialmente il campo doveva essere trasferito nell’area della Babyfarma ma poi la sovrintendenza ha portato a una modifica del progetto con lo spostamento del ponte più a Sud per cui è nata la proposta di Lungo Torrente Secca. E’evidente che il Comune di Genova ha per un’area già di sua proprietà. Poi è ovvio che se fossero loro a volerla comprare il discorso sarebbe diverso anche se vanno comunque rispettati precisi vincoli urbanistici a partire dalla distanza con il cimitero della Biacca”.