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Tir, incidenti sul lavoro, i sindacati: “Aumentare controlli sui tempi di guida”

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Genova. Anche Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti intervengono sulla sicurezza nell’ambito del trasporto con mezzi pesanti. “I nostri sindacati sono anni che insistono sulla necessità di effettuare una White List, congiuntamente con gli organi di controllo: Ministero Dei Trasporti, Ministero Del lavoro e Polizia Stradale, nella quale inserire tutte le aziende virtuose che hanno una regolamentazione dei tempi di guida e di riposo dei propri autisti e che hanno regolarmente formato i propri dipendenti – spiegano in un comunicato – è facile leggere sui giornali, dopo gli incidenti avvenuti in Liguria il 7 settembre 2017, che ci sono stati 493 controlli effettuati dagli organi preposti, che hanno evidenziato che, in molti casi, gli autisti non stavano rispettando i tempi di guida e di riposo. Dato irrilevante, poiché solo sul territorio genovese circolano circa 2 mila mezzi pesanti al giorno, quindi di più in tutta la Liguria”.

“Come accade in ogni occasione in cui avviene un incidente grave e/o mortale: è sempre colpa dell’autista – dicono i sindacati – purtroppo questo è il concetto che passa leggendo gli articoli sui principali giornali. Leggiamo che la Regione Liguria dice “avanti tutta sulle infrastrutture “ come se fossero i camionisti a non volerle . Peccato che in nessun articolo si legga che gli autisti non sono contenti di infrangere le leggi vigenti sugli orari di lavoro: i camionisti sarebbero ben contenti di poter rispettare le regole perché queste persone hanno delle famiglie e dei figli che li aspettano a casa, come ogni altro lavoratore”.

“Purtroppo la continua corsa ai ribassi – si legge nel comunicato – adottata dai committenti sul prezzo del trasporto, fa si che le aziende pressino gli autisti a non rispettare le regole, adottando le classiche minacce che “se non gli va bene” hanno la coda di gente che cerca lavoro. Con l’avvento delle somministrazioni Estere e/o i Distacchi Transanazionali degli ultimi anni, il fenomeno è ancora più accentuato e molto più pericoloso, perché questi camionisti non hanno diritti né tutele nei confronti dei propri datori di lavoro. Questi autisti possono essere sostituiti, in qualsiasi momento, con altri camionisti che le agenzie estere sono pronte ad inviare, non appena le aziende di autotrasporto dicono “questo non mi va bene“. E’ ora di dire basta tutti assieme. Le Segreterie Liguri sono disponibili a istituire un tavolo permanente sull’autotrasporto, assieme alla Prefettura, Regione Liguria, Comune di Genova, Polizia Stradale, Ministero Del Lavoro al fine di effettuare una Black List nella quale inserire le aziende non virtuose, cercando di coinvolgere anche le regioni limitrofe nelle quali moltissime aziende hanno le loro sedi”.