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Rissa e folla oltre i limiti di sicurezza, il Questore chiude l’Happy Hour della Foce

La lite scaturita all'interno della conosciuta -sala locomotiva- durante una serata dedicata a incontri di box MMA

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Genova. Il Questore di Genova ha adottato il provvedimento di chiusura per 10 giorni nei confronti del locale Happy Hour di Via Casaregis.

Il provvedimento di temporanea sospensione della licenza è stato emesso a seguito della violenta rissa scoppiata all’alba di domenica scorsa tra due opposte fazioni, che avevano iniziato a litigare per futili motivi nella sala denominata “locomotiva”, generando una situazione di forte tensione che l’unico addetto alla sicurezza non è riuscito a contenere e che è sfociata nella zuffa. Immediato il fuggi fuggi generale degli altri avventori, che per sottrarsi agli atti di violenza hanno infranto i finestrini della sala.

Quello che i poliziotti si sono trovati davanti era un locale devastato, con vetri infranti, cocci di piatti, bicchieri e bottiglie in terra, tavoli rotti o rovesciati ed evidenti tracce di sangue sul pavimento e sugli arredi. In una strada poco distante dal locale, gli agenti hanno rinvenuto un coltello da cucina con tracce di sangue.

Gli accertamenti svolti hanno consentito di ricostruire quanto avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsa. Il gestore del locale aveva organizzato e pubblicizzato su Facebook una serata a tema sportivo, con la visione in diretta di una serie di incontri di box MMA, il cui incontro principale si è svolto intorno alle 5.

L’evento ha richiamato centinaia di persone che si sono concentrate nel locale ben oltre la capienza massima degli spazi. Durante la notte e fino al mattino seguente il locale ha proseguito l’attività, somministrando una quantità smodata di bevande alcoliche, ben oltre gli orari previsti.

Tutto questo, senza che fosse stato adottato alcun adeguamento delle misure di sicurezza.
È stato inoltre accertato che i due gruppi contrapposti, allontanatisi prima dell’intervento delle volanti, si siano reciprocamente minacciati di morte promettendo di riaffrontarsi in numero superiore.

La gravità di quanto accertato e il pericolo di reiterazione di tali comportamenti ha indotto ad adottare il provvedimento di chiusura, notificato questo pomeriggio al titolare.