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Red Carpet, via il tappeto restano i chiodi (e i danni): polemica tra assessore ed ex assessore fotogallery

Botta e risposta a colpi di foto e post su Facebook tra Gianni Crivello: "Chi paga ora?" e Paolo Fanghella: "Danni dolosi per attaccare iniziativa propagandistica"

Genova. Nuovo scontro al vetriolo, dopo quello sugli investimenti destinati alla pulizia dei fiumi, tra l’ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Genova e oggi consigliere d’opposizione Gianni Crivello e l’attuale assessore Paolo Fanghella. L’oggetto del contendere? L’odiato e amato Red Carpet, uno dei tormentoni estivi nelle polemiche tra centrodestra e centrosinistra.

“Chi interverrà per sistemare i danni provocati dal red carpet e quando? E quanto costeranno tali lavori?”. Se lo chiede l’ex candidato sindaco postando sulla sua pagina Facebook alcune foto della passeggiata di Nervi danneggiata dai chiodi utilizzati per fissare il red carpet.

“Per quanto concerne i costi dell’iniziativa, la Giunta Bucci ci ha detto che i teli sono stati donati al Comune di Genova dalla Regione Liguria e la posa è stata effettuata da Aster che ha dato la propria disponibilità in tal senso senza oneri aggiuntivi per il Comune. Senza oneri aggiuntivi? Sara’ cosi’ – continua Crivello – però è chiaro che il posizionamento del red carpet è stato effettuato a discapito di altri lavori di manutenzione”.

A stretto giro, sempre a mezzo social network, arriva la replica dell’assessore Fanghella. “Chi dice che i danni che vengono imputati al red carpet non siano frutto di atti vandalici?  Aster ha messo particolare attenzione a far sì che le pavimentazioni non venissero danneggiate. E questo ancora prima che la Sovrintendenza chiedesse che le nuove installazioni venissero fatte solo con nastro bi-adesivo”.  Le foto dei danni erano già emerse immediatamente dopo che questa estate è scoppiata la polemica sui costi per il finanziamento del red carpet e così abbiamo scoperto che a Pegli è stato strappato, e per strapparlo ci vogliono almeno due persone, e a Nervi sui mattoni danneggiati sono state fatte foto praticamente in tempo reale”.

Proseguendo, Fanghella sembra suggerire che qualcuno ha appositamente danneggiato e poi fotografato il red carpet per alimentare le polemiche, ma ad ogni modo prosegue: “Le attenzioni da parte di Aster ci sono state tutte, ora bisogna cercare di capire se c’è stato qualcuno che invece ha fatto i danni con dolo”. Ci guardiamo bene dal dire che sia stato qualcuno in particolare, ma non escludiamo neppure atti di origine dolosa per attaccare un’iniziativa propagandistica. D’altronde è quasi come se i danni fossero stati annunciati in fase preventiva”.