Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Profughi utilizzati per pulire gratuitamente le strade? L’attacco di Usb e Ula: “Precedente pericoloso per evitare le assunzioni previste”

La denuncia: "Lo scopo non è l'integrazione ma attaccare i diritti dei lavoratori di Amiu"

Genova. Richiedenti asilo da utilizzare per pulire strade e torrenti? L’Usb e l’Ula (Unione lavoratori Amiu) dicono no. La notizia è degli scorsi giorni, anche se si tratta in buona parte di progetti già attivati lo scorso anno in diversi municipi in seguito al protocollo siglato dal sindaco Marco Doria (e appena rinnovato dal neosindaco Bucci) con la prefettura: l’idea è quella di utilizzare i richiedenti asilo per piccoli lavori di pulizia dei rivi, delle strade, dei marciapiedi. Lo stesso Bucci qualche giorno fa ha detto – aprendo però la questione del volontariato anche ai genovesi – che Tursi ha bisogno di manodopera per piccoli lavori per i quali non ha risorse.

Un lavoro che Usb e Ula definiscono “gratuito e servile, richiesto a chi non è in grado di far valere i propri diritti e mascherato sotto l’aspetto di un volontariato che di volontario in realtà non ha proprio nulla”.

Si tratterebbe di “un precedente pericoloso” il cui vero ed unico scopo “non è certo quello dell’integrazione” ma “quello di contenere i costi aziendali e di evitare le assunzioni previste e necessarie” denunciano Usb e Ula che parlano di un “uso strumentale di chi non ha voce né tutele per coprire l’ennesimo attacco ai diritti dei lavoratori”.

Usb e ULA chiedono un intervento urgente dell’assessore comunale all’Ambiente Matteo Campora affinché “il progetto venga fermato e si proceda immediatamente all’assunzione dei precari e alla trasformazione dei contratti del personale da tempo parziale a tempo pieno , dando finalmente risposta seria e stabile alla cronica carenza di personale , alle esigenze della città e alla attese dei lavoratori AMIU da troppo tempo ignorate e disattese”.