Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Il pianista tra le macerie di Damasco sabato sera protagonista al Festival del Mediterraneo

L'icona Aeham Ahmad, siriano di origini palestinesi, si esibirà a palazzo Tursi

Più informazioni su

Genova. Aeham Ahmad, siriano di origini palestinesi, è un’icona: si è trovato a suonare il pianoforte tra palazzi bombardati di Yarmuk a Damasco, in Siria. Domani sera, sabato 2 settembre, sarà ospite del Festival Musicale del Mediterraneo e si esibirà a palazzo Tursi, sede del Comune.

Ahmad, 29 anni, a partire dal dicembre 2012 dopo ogni bombardamento, usciva col suo piano caricato su un carretto e suonava e cantava per riportare un po’ di gioia nel suo quartiere. “Il mio amico pianoforte mi ha dato speranza, è stato il mio modo di trasmettere la nostra tragedia al mondo intero e per dire alla gente che scappava di rimanere a Yarmuk, la rosa di Damasco”, racconta.

I bambini si radunavano per le strade e cantavano le sue canzoni come

yalla torniamo a casa,
torniamo a cantare sui terrazzi delle case

oppure

vorrei sapere che cosa è successo,
la Siria e’ stata distrutta,
la nostra pazienza è finita,
abbiamo avuto troppe morti e distruzioni

Parole riprese in video virali che hanno fatto il giro del mondo sul web. Dopo che il 17 aprile 2015 il suo piano è stato bruciato dall’Isis, il pianista della guerra siriana è scappato e attraverso Turchia, Ungheria e Austria ha raggiunto la Germania dove vive con moglie e i figli. Oggi è quasi una star, e non dimentica le sue origini: ai concerti porta sempre la kefiah palestinese.