Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Pellegri: “Ho realizzato il mio sogno”, Juric: “Partita col Chievo fondamentale” risultati fotogallery

Genova. “Difficile da commentare un errore simile, quello a star peggio è sicuramente Gentiletti”, Ivan Juric cerca di guardare i lati positivi (pochi) della sconfitta con la Lazio, al primo posto la prestazione di Pietro Pellegri: “Un ragazzo in crescita, che ha potenza, volontà, non è una sorpresa, ma a 16 anni bisogna dosare gli sforzi ed è per questo che non avevo cominciato con lui”.

Per il mister i primi 15 minuti non erano stati così male, poi, dopo il gol subito al primo tiro in porta, il Genoa è diventato irriconoscibile: “Dovevamo dare più profondità”. Juric prova a tracciare un bilancio della prestazione dei nuovi ingressi, ma dalle sue parole emergono anche i problemi di una squadra che sembra dover trovare il ritmo partita: “Centurion è ingiudicabile, Ricci è il primo match che fa, a Sassuolo non giocava neanche le amichevoli”. Altro aspetto da non sottovalutare, gli infortuni: “Perdiamo i pezzi, oggi Biraschi, così Rossettini ha dovuto giocare in una posizione in cui non si trova bene, Spolli ha fatto la prima partita dopo un po’ tempo e ha anche pagato un prezzo alto, visto l’infortunio al ginocchio”.

Contro il Chievo occorre recuperare le forze: “Vedrò di capire chi può giocare di nuovo, spero di recuperare Biraschi. Per noi mercoledì sarà una partita fondamentale, per cercare di riprendere cammino, spero che arrivi la prima vittoria, del resto il secondo tempo – dice Juric – è stato positivo, quando giriamo la palla va bene”. La certezza è che l’esperimento del “falso nueve” non sarà ripetuto, se Pellegri dimostrerà di essere pronto comincerà lui, altrimenti toccherà a Galabinov.

Pellegri dal canto suo si presenta alle telecamere della zona mista con timidezza e umiltà, il padre lo guarda sistemato dietro le telecamere e si commuove quando lui gli dedica uno dei due gol che lo fanno entrare nella storia come il più giovane a segnare una doppietta in serie A, un record che resisteva dal 1931 ed era di Silvio Piola (17 anni e 104 giorni). Già fidanzato, con la testa sulle spalle (“non ho abbandonato gli studi, ma frequento una scuola privata perché l’orario degli allenamenti coincide con la scuola”), dice di non attendersi nulla dalle prossime partite e che penserà solo ad allenarsi per essere pronto. Il suo idolo è Ibrahimovic, mentre il suo sogno l’ha già realizzato: segnare sotto la Nord.