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Modigliani, le mostre organizzate per legittimare le opere false. Chiesto i dissequestro delle tele

Continua il "fuoco incrociato" di accuse tra esperti e parti in causa: mostre di falsi metodica e continuativa

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Genova. Fama e denaro che arriverebbero dalla legittimazione di opere d’arte false attraverso l’organizzazione di mostre. E’ questa l’accusa mossa da Marc Restellini, esperto francese delle opere di Amedeo Modigliani, sentito dai carabinieri del nucleo tutela del patrimonio che indagano sui presunti falsi di Modì esposti a palazzo Ducale e sequestrati lo scorso luglio nell’ambito dell’inchiesta che vede indagati il curatore della mostra Rudy Chiappini, il collezionista Joseph Guttmann e Massimo Vitta Zelman, presidente della società organizzatrice dell’evento Mondo Mostre Skira per truffa aggravata, false opere d’arte e riciclaggio.

Restellini punta il dito contro Guttmann e Christian Parisot, ex presidente degli archivi Modigliani arrestato nel 2013 per una vicenda di falsi dipinti. “Per organizzare una mostra – ha detto a verbale Restellini – ci vuole un investimento di 5-6 mln di euro. Parisot chiede 150 mila euro a dimostrazione che i guadagni non arrivano dalle mostre ma dalla legittimazione di opere false”. L’esperto ha detto anche che dopo l’arresto di Parisot, Guttmann ha iniziato a collaborare con Chiappini.

“Quando organizzai la mostra di Modigliani a Lugano – ha detto Restellini – Chiappini mi costrinse a accettare contanti. Accettai ma quando lo versai in banca ne dichiarai la provenienza”.

L’inchiesta è nata dopo l’esposto del collezionista ed esperto Carlo Pepi su alcune tele esposte al Ducale. I carabinieri avevano nominato Maria Stella Margozzi che nella sua relazione aveva indicato come sicuramente falsi tre dipinti sollevando dubbi sulle altre. Ma Margozzi aveva in passato collaborato con Restellini e la procura aveva nominato una sua consulente, Isabella Quattrocchi e due esperte francesi.

Nella giornata di ieri gli avvocati Cesare Dal Maso e Massimo Boggio hanno fatto ricorso al Riesame per chiedere il dissequestro delle tele. I giudici si sono riservati e decideranno nei prossimi giorni.