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Lo Sbarazzo della Superba sbarca in periferia, i venditori: “Difficile da raggiungere, speriamo bene” fotogallery

Giorno 1 per il mercato dell'usato a San Quirico: i clienti sono comunque arrivati. Garassino: "Al sabato apriremo il mercato alle famiglie"

Genova. Una cinquantina di venditori, qualche acquirente di più, per il primo giorno dello Sbarazzo della Superba al mercato dei fiori di San Quirico, in Valpolcevera. La nuova collocazione del mercatino di merce usata che fino ad agosto si trovava in corso Quadrio e per qualche settimana è stato ospitato dai giardini Luzzati ha avuto un’inaugurazione che ha evidenziato – da subito – punti di forza e punti critici.

Partendo da quelli critici: la lontananza dal centro. Sia i venditori sia i clienti sono perplessi per la distanza da percorrere se si abita in altri quartieri. Chi vende e, di solito, guadagna pochi euro per volta, trova poco economico spendere 3 euro in biglietti dell’autobus ogni mattina. Chi compra, e ci sono molti italiani alla ricerca di affari, difficilmente potrà venire ogni mattina. La location è decentrata (anche se più vicina) anche ai quartieri di Bolzaneto e Pontedecimo.

I punti di forza sono, innegabilmente, quelli legati alla struttura: al chiuso, dotata di servizi igienici, con tavoli e ampi spazi per esporre la merce – così come voleva il sindaco Marco Bucci. Gli operatori della Cooperativa Solidarietà e Lavoro, che gestiscono il mercatino dal punto di vista dell’organizzazione, sperano solo che nei mesi invernali la struttura (un ex magazzino comunale) sia riscaldata a dovere. Simile a un bunker più che a un marché aux puces.

“La risposta questa mattina è stata positiva – dice l’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino – c’è qualche presenza in meno rispetto a quando il mercato era in corso Quadrio, ma le persone devono ancora abituarsi. Ciò che conta è che abbiamo dato a venditori e acquirenti una collocazione dignitosa. Distante dal centro? In altre città, come a Roma, il mercato dell’usato non è in centro eppure è una meta addirittura turistica”.

L’assessore Garassino lancia anche l’idea di una “giornata delle famiglie”, al sabato pomeriggio, allo Sbarazzo di San Quirico per permettere a tutti di vendere e acquistare merce. “Una sorta di open day fisso – spiega – in concomitanza dell’apertura al pubblico del mercato dei fiori”.

Come funziona. Lo Sbarazzo permette a chiunque di mettere in vendita merce rigorosamente usata e del valore inferiore a 50 euro. Bisogna registrarsi e pagare 1 euro di tassa. Una cifra simbolica che però, se si aggiunge ai soldi necessari ai titoli di viaggio sui mezzi pubblici, rischia di comportare un esborso troppo alto per tanti venditori. Non sono previste, al momento, agevolazioni di alcun tipo per loro.

“Il nostro timore – dice Ilaria Mussini, Ascom, già presidente del Civ di Bolzaneto – è che questo mercato possa portare un flusso di persone poco prestigioso nella vallata, l’idea di una giornata per famiglie è buona e speriamo possa costituire un contrappeso. Però non è di uno Sbarazzo che ha bisogno la Valpolcevera ma di reali progetti di sviluppo”.

Presenti alla sessione di mercato alcuni agenti della Polizia Municipale, con il comandante del reparto Commercio.