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Licenziamenti Ericsson, la Regione chiede al Mise un tavolo con l’azienda

Dopo l'assemblea e il presidio di questa mattina incontro tra sindacati, lavoratori e l'assessore Berrino

Genova. Si è svolto questa mattina nella sede della Regione Liguria l’incontro tra l’assessore regionale alle Politiche attive del lavoro Gianni Berrino e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali sulla vertenza Ericsson, a seguito delle ulteriori 67 lettere di licenziamento inviate dall’azienda venerdì su scala nazionale, di cui quattro a Genova.

ericsson regione

“L’incontro – ha spiegato l’assessore Berrino – è servito a ribadire la massima attenzione della Regione al futuro occupazionale dei lavoratori e all’individuazione delle possibili soluzioni sulla loro ricollocazione lavorativa. Per questo, ci siamo fatti promotori della convocazione, in tempi brevi, del tavolo con le istituzioni locali, alla presenza del presidente Toti, quindi del Comune di Genova e Confindustria. Contestualmente, solleciteremo il ministero allo Sviluppo economico perché convochi un tavolo nazionale con l’azienda, auspicando che si possa svolgere entro ottobre”.

L’assessore Berrino ha poi annunciato che “in questi giorni il governo ha finalmente sbloccato i 13 milioni di euro di residui della cassa integrazione per la Liguria”. “Pertanto – ha dichiarato l’assessore Berrino – potremo predisporre i bandi dedicati alla formazione e all’auto imprenditoria che riguardano le aree di crisi non complessa, quindi anche la zona degli Erzelli dove ha sede Ericsson”.

Nel corso dell’incontro l’assessore Berrino ha espresso il proprio disappunto per il comportamento finora tenuto dall’azienda, in particolare sulla mancanza di dialogo con le istituzioni e sulle modalità di licenziamento dei lavoratori.

A Genova in 10 anni i dipendenti sono scesi da 1200 a 550. Per questo i sindacati battono il tempo alle istituzioni. “Lo scorso 4 agosto il presidente Giovanni Toti aveva rassicurato lavoratori e sindacato circa la convocazione del tavolo di confronto tra sindacato, Comune, Regione e Confindustria per affrontare l’emergenza occupazionale di Ericsson dovuta agli esuberi, entro il 20 settembre”, si legge in una nota. “Oggi, a fronte di nuovi licenziamenti, ai pronunciamenti all’unanimità del Consiglio regionale pro lavoratori, niente si è mosso. Durante l’incontro di oggi l’assessore ha annunciato che la Regione può usufruire dei 13 milioni di euro residui dalla cassa integrazione degli anni precedenti e che potrebbero essere utilizzati a supporto di percorsi di formazione o start up. Giunti a questo punto non è più rinviabile la convocazione del tavolo tra le parti utile a dare risposte agli ex dipendenti Ericsson che in questo momento si trovano senza lavoro e senza prospettive”, conclude la nota di Cgil, Cisl e Uil.