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Licenziamenti Ericsson, Cgil contro il ministro Poletti: “Grottesco, qualcuno lo informi”

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Genova. Ieri il ministro del Lavoro Giuliano Poletti è intervenuto sul tema Ericsson in Parlamento rispondendo a un question time del parlamentare genovese di Mdp Stefano Quaranta. Una risposta, quella di Poletti, che non è piaciuta alla Cgil Liguria. Che ricorda come nel luglio scorso a circa 50 dipendenti siano arrivate le lettere di licenziamento e come negli ultimi 10 anni, solo a Genova, si siano persi 600 posti di lavoro.

“Nella eloquente risposta Poletti ha di fatto confermato la totale inconcludenza dell’azione del Governo nella vertenza, e ai lavoratori l’unica immagine che resta del suo interessamento alla vicenda sono le foto dell’anno scorso che lo ritraggono sorridente e soddisfatto nel corso del meeting organizzato da Ericsson a Palazzo Madama dal titolo “Giovani, Innovazione, Crescita”. Da allora Ericsson ha continuato a mandare via persone mantenendo attiva la sua 14esima procedura di licenziamento collettivo; su 315 esuberi dichiarati nella procedura a livello nazionale, l’azienda ha già inviato 182 lettere di cui 47 a Genova” – scrive la Cgil in un comunicato – se non si trattasse di persone in carne e ossa e di una azienda che potrebbe rappresentare per i suoi dipendenti e per il Paese un fiore all’occhiello del settore telecomunicazioni, si potrebbe pensare ad una farsa a volte triste, spesso grottesca”.

“In questi anni – attacca ancora il sindacato – il Governo ha sostenuto molto l’azienda, poco o per nulla i lavoratori: ha stanziato grandi cifre per lo sviluppo della banda ultra larga sulle quali Ericsson aveva manifestato molto interesse, ha addirittura scritto una lettera (il Ministro Poletti e il Ministro Calenda congiuntamente) per dire che sì, ci ha provato, ma l’azienda non ha voluto recedere dalla volontà di licenziare e che quindi era inutile convocare un tavolo congiunto al Ministero dello Sviluppo Economico con il sindacato, di fatto escludendo ogni possibilità di intraprendere una trattativa che togliesse dal piatto gli esuberi e parlasse di sviluppo. Dopo due giorni da questa missiva Ericsson ha inviato le mail di licenziamento, di venerdì sera, l’ultimo fine settimana di luglio”.

“Qualcuno informi Poletti – scrive la Cgil – che il presunto intervento del Governo non ha minimante fatto modificare i licenziamenti che Ericsson aveva programmato, come invece ha sostenuto il Ministro, che le persone continuano a essere licenziate, che all’orizzonte non c’è alcun incontro sindacale. Non si tratta di una farsa, ma una storia vera”.