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La Superba e Casapound, sedi ‘blindate’: dal Pd agli antifascisti radicali, la macchina della protesta si mette in moto

Un'iniziativa pacifica all'Acquasola, un sit in di protesta, ma a preoccupare sono i possibili tafferugli il giorno delle inaugurazioni di cui ancora non si sa nulla

Genova. C’è un’attesa carica di tensione a Genova in vista delle inaugurazioni delle sedi di Casapound in via Montevideo e di Lealtà Azione in via Serra e non solo negli ambienti dell’estrema sinistra. Dopo il primo appello alla mobilitazione dell’assemblea antifascista e i volantini comparsi sia in via Montevideo sia in via Serra nello scorso fine settimana compresi quelli di un gruppo di residenti “preoccupati e indignati”, la macchina organizzativa della protesta si sta mettendo in moto.

L’assemblea antifascista, che ha organizzato il corteo del 30 giugno ha lanciato un nuovo appello ai genovesi: “E’ dovere della città essere partigiana, nel rispetto della memoria storica di Genova, e reagire, con ogni mezzo, al diffondersi di una violenza razzista che crea solo intolleranza e disagio sociale. Non staremo fermi a guardare in silenzio”.

Ma anche le forze politiche e sociali più moderate pur in attesa di date ufficiali non sembrano voler stare a guardare, a cominciare dal Pd che fa sapere di essere pronto “a manifestazioni o sit in pacifici di dissenso i cui dettagli verranno definiti la prossima settimana” spiega il consigliere comunale del Pd Alessandro Terrile. E ci sarebbe già una proposta concreta che sta circolando in queste ore: quella di una iniziativa pubblica allargata e pacifica al parco dell’Acquasola a cui potrebbero partecipare forze politiche, associazioni, cittadini e famiglie da realizzarsi prima dell’inaugurazione della Superba, che dal 7 ottobre previsto potrebbe slittare.

Tra i promotori delle iniziative che andranno a definirsi c’è il giovane consigliere municipale di area dem Lorenzo Romanengo che, sollecitato da amici e residenti di area cattolica, per primo ha cercato di vederci chiaro in particolare circa il contratto d’affitto firmato dalla Superba con la Fondazione padre Assarotti chiedendo anche un interessamento della Curia “da cui però – spiega – gli scolopi non dipendono”.

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Sono però le manifestazioni che verranno organizzate in contemporanea con le inaugurazioni che potrebbero portare a tafferugli in una città blindata ed eventuali azioni estemporanee a preoccupare la Questura e non solo. Come si vede dalle immagini infatti sia Lealtà Azione in via Serra 1h sia Casapound in via Montevideo hanno blindato le loro sedi con pannelli per evitare danneggiamenti ma anche per tenere lontato gli sguardi esterni mentre proseguono i lavori nei due locali.