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La nomina del nuovo amministratore di Liguria Digitale salta sotto il tiro dei franchi (goffi) tiratori

Tre dei consiglieri di maggioranza in Regione hanno "sbagliato" a scrivere il nome di Paolo Piccini, immediate le critiche di Pd e M5S

Genova. Liguria Digitale, la maggioranza in Regione va sotto sulla nomina del sostituto dell’ex amministratore unico Marco Bucci, poi diventato sindaco di Genova.

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, aveva scelto come nuovo vertice per la partecipata della Regione che si occupa di informatizzazione, Paolo Piccini, ingegnere informatico, 57 anni, già indicato dallo stesso Bucci come possibile successore.

La nomina è passata al vaglio del consiglio regionale che, però, ha detto no. In un modo quantomeno rocambolesco: due consiglieri di maggioranza hanno votato storpiando il nome di Piccini in Piccinini, mentre uno ha scritto Risso. Il voto era segreto. Ora la pratica dovrà tornare in giunta.

“Su Liguria Digitale Toti aveva annunciato piena continuità con il mandato del predecessore che significa, continuare a utilizzare l’azienda per la comunicazione del governatore su red carpet e altre inutili attività, anziché per informatizzare la sanità, su cui i risultati sono insoddisfacenti – scrivono dal gruppo regionale del Partito Democratico – Di fronte a simili presupposti la sua maggioranza non ha retto. Siamo di fronte a una maggioranza fragile, che alla prova del voto segreto scricchiola o va letteralmente in pezzi”.

“La maggioranza si spacca sulla nomina dell’amministratore unico di Liguria Digitale. E lo fa nel modo più comico e clamoroso: ben tre consiglieri regionali hanno “sbagliato” a votare Piccini – dicono dal MoVimento 5 Stelle – un evidente messaggio a Toti da parte dei franchi tiratori che, sfruttando l’anonimato, hanno dato una spallata forte a una maggioranza ormai sempre più scricchiolante e divisa su tutto, incapace di mettersi d’accordo su un nome, figuriamoci a dare un indirizzo politico chiaro ed efficace alla nostra regione”.

“Un clamoroso autogol – afferma il Consigliere Regionale di Gianni Pastorino – Un risultato che sottolinea ancora una operazione negativa e fallimentare da parte della Giunta di centrodestra che rimanda ad un ripensamento del confronto sul futuro di Liguria Digitale e sulla sua programmazione generale”.

Liguria Digitale resta senza amministratore unico a cinque mesi di distanza dalle dimissioni di Bucci.