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Ilva di Cornigliano, arriva la convocazione dei sindacati: mercoledì assemblea, stato di agitazione contro l’azienda

Congelati sciopero e corteo, ma la tensione resta alta. Stato di agitazioni contro nuova cassa integrazione e interruzione della navetta interna

Genova. La convocazione per i sindacati dell’Ilva di Cornigliano è arrivata, un po’ a sorpresa, questa mattina, dopo che Fiom, Fim e Uilm avevano dichiarato di mantenere il corteo di mercoledì, visto che domani mattina il Governo aveva convocato solo Regione Liguria e Comune di Genova.

L’appuntamento è per venerdì 22 settembre alle 9.30 presso il Mise, mentre per domani resta l’appuntamento istituzionale a cui parteciperanno il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, gli assessori regionali Edoardo Rixi e Gianni Berrino e l’assessore comunale Giancarlo Vinacci.

I sindacati, che a questo punto sospendono lo sciopero e il corteo in attesa di capire cosa accadrà domani e soprattutto venerdì, manterranno invece l’assemblea in fabbrica: “C’è nervosismo tra i lavoratori – spiega il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro – sia per questa situazione di incertezza sia per l’atteggiamento dell’azienda che da un lato vuole aumentare il numero dei lavoratori in cassa e dall’altro ha tagliato la navetta ai lavoratori”.

Per questo i sindacati hanno dichiarato lo stato di agitazione ed esortano i lavoratori a interrompere lo straordinario, chiedendo nel contempo un incontro urgenze all’azienda: “L’impressione è che gli indiani stiano già dando delle indicazioni all’azienda quando ancora non potrebbero e questo non ci piace per niente” dice Manganaro.

Il clima in fabbrica non è quindi dei migliori anche perché nonostante la convocazione non è ancora chiaro come il Governo risolverà la questione normativa relativa al rinnovo dei lavori di pubblica utilità, il tassello più piccolo rispetto a quello decisamente più pesante e ancora tutto da affrontare relativo agli esuberi per cui un incontro a livello nazionale è fissato per il 9 ottobre.

“Io penso che sarà una riunione che durerà 5 minuti perché non vedo alcuna difficoltà, visto che si tratta solo di un passaggio intermedio”. Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, si dice ottimista in merito all’incontro con il vice ministro Bellanova sulla questione Ilva. “Una riunione che servirà per ribadire la disponibilità, attraverso la società di Cornigliano, controllata da Comune e Regione, a continuare a finanziare quei lavori di pubblica utilità che sono il sostentamento dei molti lavoratori che, a rotazione stanno in cassa integrazione in attesa di una sistemazione definitiva dell’azienda. Gli enti locali ci sono e in questo caso, per una volta, ci sono anche i soldi in cassa perché l’anno scorso gli accordi fatti con il governo ci hanno consentito di rifinanziare in questo senso la società di Cornigliano”.

Le preoccupazioni, semmai, sono per i passaggi successivi. “Su Ilva la realtà è che bisogna che il governo, le parti sociali e la nuova proprietà – spiega Toti – intavolino quella trattativa che si aspetta da mesi per la definizione del futuro vero. Un futuro che mi auguro non penalizzi Genova, una realtà che funziona, uno stabilimento che è stato ammodernato con un know how importante dei dipendenti che ci lavorano e che, spero, venga valorizzato dalla nuova proprietà e non ne abbia a
soffrire”.