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Gronda, A10 gratis tra Pra’ e Sestri e raddoppio del Morandi. Decreto del governo già firmato

Lo anticipa l'assessore regionale Giampedrone; ma il declassamento avverrà solo a termine dei lavori della Gronda

Genova. Sarebbe già stato firmato il decreto del governo che tra le altre cose sancisce il definitivo declassamento del tratto urbano dell’A10, tra Pra’ e Sestri. Questa stratta diventerà strada extraurbana gratuita: un’operazione, però, che sarà attuata a fine dei lavori della Gronda e dopo inevitabili adeguamenti alle infrastrutture viarie interessate, come il raddoppio del ponte Morandi.

Queste le anticipazioni raccontate dall’assessore alle infrastrutture Giacomo Giapedrone sul decreto firmato in queste ore a Roma, e in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficale, su cui saranno esplicitati i dettagli.

Il caselli di Pra’, quindi, diventerà “uscita” dalla rete di autostrade. Autostrade per l’Italia, come già più volte annunciato, si rifarà dei costi sulla tariffe dell’A10 per la tratta rimanente. I costi saranno spalmati in base ad un eventuale rinnovo della concessione.

Non è ancora chiara la “competenza” della nuova “tangenziale”, di cui qualcheduno dovrà occuparsi in futuro; tra le ipotesi potrebbe esserci un inserimento della tratta comunque nei contratti di concessione, o l’affidamento ad altri enti, come Anas. Un’ipotesi questa, che è solo una suggestione, poiché il decreto pare non affronti il problema.

Il ponte Morandi, quindi, non sarà abbattuto ma bensì raddoppiato, con l’aggiunta di un doppia corsia per entrambi i sensi di marcia: “Insieme alla Gronda, che sarà l’opera più grande del suo genere in Europa – sottolinea Giampedrone – gli interventi di adeguamento del tratto urbano interessato dal declassamento saranno una cosa mai vista in Liguria”.

Esiste, come prevedibile, incertezza sulle tempistiche: i cantieri relativi al tratto urbano dell’A10 saranno iniziati una volta ultimata la Gronda di Ponente, i cui lavori dovrebbero incominciare nei primi mesi del 2018 per terminare dopo dieci anni. Mettiamoci comodi.