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Genova come Barcellona? Tursi cerca sponsor per far prendere quota alla funivia Forti-Porto Antico

Tra le idee presentate dal consigliere comunale Mario Baroni anche quella di un ostello al quartiere Tabarca e la trasformazione del museo di villa Luxoro in location per matrimoni

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Genova. Realizzare la funivia tra i forti e il Porto Antico attraverso una sponsorizzazione privata, ma anche trasformare il Tabarca in ostello da 250 posti, riportare la Marinella all’antico splendore, con tanto di centro benessere e approdo, e trasferire il museo Luxoro di Nervi, lasciando la location a disposizione per eventi e matrimoni. Sono solo alcune delle idee presentate, questa mattina, nel corso della presentazione alla stampa, dal consigliere comunale delegato al patrimonio Mario Barone.

teleferica ponte parodi forte begato

Ad affascinare, ovviamente, il progetto della funicolare che dovrebbe collegare il Porto Antico, precisamente la zona di Ponte Parodi, con Forte Begato, e che era stato uno dei punti fermi del sindaco durante la campagna elettorale. Un progetto che, secondo quanto spiegato a margine della conferenza stampa, non dovrebbe avere costi troppo elevati e potrebbe essere realizzato grazie a sponsor privati. Una struttura che permetterebbe, finalmente di dare un giusto appeal turistico al parco delle mura genovesi nell’ambito di un progetto globale di valorizzazione.

E se la funivia rimane, comunque, una delle suggestioni più interessanti, molte sono le altre idee, alcune in stato abbastanza avanzato. La prima è quella di trasformare il Tabarca, il grande edificio a ridosso del Galata Museo del Mare, in un ostello a servizio dei turisti e, vista anche la vicinanza con l’università anche degli studenti, e poi la trasformazione dell’edificio Metellino come museo dell’emigrazione.

percorso funicolare ponte parodi forte begato

“Abbiamo già incontrato imprenditori interessati a questo progetto – ha spiegato Baroni – per un ostello da circa 250 posti. Nel progetto che abbiamo visto si pensa a stanze da 4 letti, a costo di una ventina di euro a notte, e al primo piano pensiamo a un presidio di ristorazione di qualità, con un’area museale permanente legata ai temi di slowfish.

“Per quanto riguarda il Metellino – prosegue – abbiamo la richiesta del ministero della cultura per la realizzazione del polo museale dedicato all’emigrazione. Per noi è una cosa molto importante perché permette di avere un nuovo polo museale di attrazione turistica, che, tra l’altro, può portare anche a nuova occupazione”. In questo caso i finanziamenti arriveranno direttamente dal Governo, che ha già stanziato 2,1 milioni di euro.

Tra i progetti presi in esame anche la ex Caserma Gavoglio, per la quale si realizzerà un parco urbano, grazie ad alcuni finanziamenti europei, di circa 3 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 2 milioni del patto per la città metropolitana. “Stiamo già facendo i rilievi idrogeologici per poi procedere alla realizzazione del parco che, per non perdere i finanziamenti, dovrà essere realizzata entro il 30 giugno 2019.

Tra i lavori di recupero e riqualificazione si parla, ovviamente, anche della “Marinella” di Nervi, per la quale si attendono ancora alcuni dettagli da definire con la soprintendenza. Il progetto, comunque, prevede la realizzazione di un albergo, con le suite, un ristorante – bar e un centro benessere, come era negli anni ’60. Il progetto prevede, poi, un attracco realizzato nel rispetto della bellezza della zona. I lavori inizieranno presto.

Grande attenzione anche alla valorizzazione e al recupero delle ville e dei parchi di Nervi. Dalle ville storiche intanto, saranno eliminati i depositi di Aster, a questo si aggiungerà il recupero delle 200 piante distrutte dalla tromba d’aria, dovremo ripristinare il servizio bar, vicino alla Gam. Tra le ipotesi anche quella di cambiare gli orari dei parchi, lasciandoli aperti la sera, in estate, e di spostare il museo di Villa Luxoro, trovando una sistemazione nella zona più vicina ai parchi, e aprire la struttura alla città, aprendolo ai matrimoni e agli eventi.

Tra le proprietà da recuperare ci saranno, a Sturla, la Casa del soldato e l’ex ospedale militare. Nella prima potranno essere ospitate associazioni, sia dal punto di vista sportivo che sociale e aggregativo. Per l’ex ospedale militare, invece, sarà consegnata ai Carabinieri una delle tre unità immobiliari mentre, per il resto, si pensa a trasformarne una parte in unità abitative. Così come l’edificio dell’ex scuola di Via Bernabo Brea, che potrebbe anche diventare una casa di riposo per anziani.

Tra i progetti in esame anche l’ex Baia degli Angeli di Boccadasse per la quale è in corso una trattativa per il totale recupero, e gli ex mercati del Pesce e di Corso Sardegna. Nel corso della conferenza stampa sono stati presentanti anche i “saggi” che affiancheranno Baroni nel suo lavoro. Si tratta dell’architetto Alessandro Casareto, dell’ingegnere Mario Manetti, e di Roberta Fiorito, programmatrice ed esperta di informatica.