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Il Genoa non sa più vincere, col Chievo non va oltre l’1-1 risultati fotogallery

Genova. I tre punti non sono arrivati neanche contro il Chievo Verona, il vantaggio firmato da Laxalt illude il Genoa, che subisce il pareggio di Hetemaj e non riesce a cambiare marcia nell’ultima parte di un match sostanzialmente noioso. Gli occhi erano puntati tutti su Pellegri dopo la doppietta con la Lazio, ma il giovane attaccante non riesce a rendersi pericoloso: poco servito nel primo tempo, troppo voglioso di segnare nuovamente nel secondo, tanto da valutare in modo errato alcune situazioni che avrebbero potuto essere finalizzate in modo migliore.

Tornato Biraschi dal primo minuto, Juric ha dato fiducia anche a Brlek. Rientrato Bertolacci, sistemato in posizione più avanzata nel primo tempo, accanto a Palladino, entrambi alle spalle del baby attaccante rossoblù.

Nel primo tempo prevale la paura: dopo un inizio rischioso, con un tiro di Cacciatore respinto con affanno da Perin nell’area piccola, il Genoa fa la partita ma senza pungere. Pellegri si muove molto, ma non gli arriva un pallone: cambi di gioco sballati, cross fuori misura, Lazovic che in due occasioni non riesce a sfruttare il buon lavoro fatto una volta arrivato sul fondo. L’unico sussulto per una Nord sempre molto rumorosa, è al 20′ con il tiro di Brlek respinto in tuffo da Sorrentino, mentre al 29′ Lazovic spedisce fuori di testa un cross di Palladino.

Troppo poco e dopo esser tornati negli spogliatoi per l’intervallo sotto i fischi, Juric decide che è già il momento di cambiare: fuori Lazovic e Brlek per Taarabt e Rosi. Bertolacci arretra a centrocampo. L’ipotizzabile sferzata data da Juric negli spogliatoi sortisce qualche effetto, tanto che nei primi cinque minuti della ripresa si vede quello che si sperava già nei primi 45: un diagonale velenosissimo di Palladino che Sorrentino devia in modo determinante in angolo e una conclusione dalla distanza di Veloso che esce di un nulla.

I rossoblù però sono sempre sul filo del rasoio: un cross di Depaoli crea scompiglio in area di rigore, è Inglese a colpire di testa e a sfiorare lo 0-1, un vantaggio che il Chievo non cerca con molta convinzione.

L’ingresso di Rosi dà quella spinta più concreta che mancava ed è da un’azione prolungata sulla destra che scaturisce la rete del vantaggio rossoblù, Sorrentino respinge e Laxalt col sinistro riesce a trovare la porta, sbloccando il risultato (62′).

L’ultimo cambio di Juric (Rigoni per Palladino al 71′) viene salutato con un grande applauso da tutto lo stadio, dopo gli screzi con il mister e la non convocazione con la Lazio. La maggiore tranquillità che dovrebbe dare il vantaggio dura meno di 15 minuti, perché Hetemaj pareggia i conti al 74′ su assist di Castro, intervenendo in scivolata anticipando Perin in uscita.

Il Genoa scivola nuovamente nella paura e il solo Laxalt ci prova sino all’ultimo, con un tiro da posizione defilata a tre minuti dallo scadere deviato da Sorrentino coi pugni.

In un momento complicato come questo anche un solo punto può essere determinante per fare morale e soprattutto consolidare quello spirito di squadra che sembra mancare in questo inizio di stagione.

Genoa-Chievo Verona 1-1

Reti: 62′ Laxalt; 74′ Hetemaj

Genoa: Perin, Zukanovic, Rossettini, Biraschi, Lazovic (46′ Taarabt), Veloso, Brlek (46′ Rosi), Bertolacci, Palladino (71′ Rigoni), Pellegri, Laxalt.

A disposizione: Lamanna, Gentiletti, Cofie, Centurion, Taarabt, Galabinov, Migliore, Rosi, Ricci, Rigoni, Omeonga, Salcedo.

Allenatore: Juric

Chievo Verona: Sorrentino, Cacciatore, Dainelli (67′ Pellissier), Gamberini, Tomovic, Dainelli, Radovanovic, Hetemaj, Bastien (52′ Depaoli), Castro, Birsa (85′ Garritano), Inglese.

A disposizione: Seculin, Confente, Jaroszynski, Rigoni, Stepinski, Leris, Cesar, Bani, Pucciarelli.

Allenatore: Maran

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

Ammoniti: Pellegri (G); Hetemaj, Tomovic (C)

Spettatori: paganti 799, incasso 20.591, 17.577 abbonati, quota gara 173.875.