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Il Gaslini adotta il certificato veloce per aiutare i bimbi disabili e le loro famiglie foto

Obbiettivo: far risparmiare tempo, fatiche, sofferenze e denaro. Alla presentazione anche il presidente Inps Tito Boeri

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Genova. L’Istituto Giannina Gaslini di Genova e l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale presentano il Protocollo sperimentale di intesa volto a ridurre il disagio dei minori disabili e delle loro famiglie nell’iter sanitario per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali di invalidità e di handicap, alle quali hanno diritto. 

Martedì 5 settembre alle ore 15 ci sarà anche il presidente dell’INPS Tito Boeri: in visita al Gaslini, sarà accolto dal presidente dell’ospedale pediatrico di Genova Pietro Pongiglione, presso l’Aula Magna dell’Istituto, per l’incontro organizzato dai docenti dell’INPS atto ad illustrare gli aspetti operativi del protocollo sperimentale e le modalità di trasmissione online del certificato pediatrico telematico. 

Il Protocollo sperimentale, di durata 18 mesi, è stato sottoscritto lo scorso aprile dall’Inps e dall’Istituto G. Gaslini di Genova, dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer di Firenze e dall’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

Questo protocollo – sottoscritto al momento solo con strutture di eccellenza pediatrica a livello nazionale – ha lo scopo di “agevolare” e far risparmiare tempo, fatiche, sofferenze e denaro ai bambini affetti da disabilità, ed alle loro famiglie. Permetterà ai medici di queste strutture di utilizzare il “certificato specialistico pediatrico”, grazie al quale sarà possibile acquisire fin da subito – durante il ricovero o cura presso le Strutture sanitarie – tutti gli elementi necessari alla valutazione medico legale, evitando al minore eventuali ulteriori esami e accertamenti. 

Il “certificato specialistico pediatrico”, predisposto dall’Inps e dalla Società Italiana di Pediatria, contiene tutti gli elementi utili all’accertamento della specifica patologia. Questo certificato consente quindi di evitare ulteriori valutazioni specialistiche che, nei casi di particolare complessità delle patologie, sono spesso necessarie in aggiunta al certificato medico redatto da pediatri e medici di base del Servizio Sanitario Nazionale, ed evita così di dover sottoporre il minore a più visite.