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Ericsson, ancora licenziamenti: lunedì assemblea con sciopero agli Erzelli

Altre 67 lettere con effetto immediato di cui 4 a Genova. Agli Erzelli quasi azzerata l'rsu: in un anno da 6 delegati ne resta uno solo

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Genova. Dopo le lettere arrivate a fine luglio non si è ancora conclusa la 14° procedura di licenziamento collettivo avviata dalla multinazionale Ericsson, In questi giorni sono arrivate in tutta Italia altre 67 lettere di licenziamento, di cui 4 a Genova. Licenziamenti immediati con badge disattivato. Tra i licenziati anche uno degli ultimi due componenti dell’rsu, falcidiata nel giro di un anno visto che da sei membri ne rimane ora uno soltanto a portare avanti la battaglia di una ricollocazione che sembra al momento tutt’altro che vicina.

Per lunedì è prevista un’assemblea agli Erzelli con sciopero e presidio davanti all’ingresso dell’azienda. “A luglio i licenziamenti sono arrivati due giorni dopo la lettera dei Ministri Poletti e Calenda che annunciava l’impotenza del Governo – commenta amaro Fabio Allegretti, Slc Cgil che ha chiesto un tavolo urgente alle istituzioni locali – oggi, le lettere arrivano due giorni dopo l’intervento in aula su Ericsson del Ministro Poletti durante il question time: due casi in cui emerge la spiacevole coincidenza tra l’intervento di Poletti e i licenziamenti”.

“Questa volta Ericsson si è degnata di far arrivare prima una telefonata dal rispettivo capo ai lavoratori segnati, per annunciare loro il licenziamento – racconta Massimo Dalla Giovanna, unico rappresentante dell’rsu – ma la sostanza resta uguale e narra di un’azienda che sembra ormai disinteressata ad ogni forma di mantenimento di un rapporto verso i propri lavoratori, ad una cura delle professionalità, ad una cura del lavoro da portare avanti. E il tutto si consuma sotto lo sguardo inetto di un Governo incapace di salvaguardare il lavoro ed i lavoratori in Italia. Restiamo noi, chi ancora è qui, con le nostre vite lavorative, la nostra dignità di fronte a chi ne fa strame. E allora almeno noi mobilitiamoci a difesa dei nostri diritti, del nostro lavoro, non solo per stare a fianco dei nostri colleghi scacciati via brutalmente, ma perché il destino anche di chi resterà è molto duro”.

L’appuntamento per tutti è alle 8 di lunedì davanti alla sede di Ericsson agli Erzelli per uno sciopero con assemblea.

“Suonano tragiche le parole di resa del Ministro Poletti di questi giorni – commenta il consigliere regionale di Rete a sinistra-Liberamente Gianni Pastorino – in cui di fatto si afferma non solo l’impossibilità di fermare i licenziamenti dell’azienda, ma anche una certa docilità del Governo nei rapporti con la multinazionale svedese. Come giustamente affermato dai rappresentanti dell’organizzazione sindacale, è necessario passare da forme di solidarietà, espresse già in questi giorni, a interventi fattivi che da una parte intervengano su Ericsson e dall’altra verifichino fino in fondo le altre possibilità di utilizzo di queste persone in progetti tecnologici sviluppabili nel nostro territorio. Per questo è fondamentale che la politica si attivi. E’ importante che si valuti come interloquire in modo proficuo con le associazioni datoriali per verificare, tramite queste, la possibilità di ricollocazione del personale e, insieme al Comune di Genova e alla Città Metropolitana, per coordinare gli interventi a progetti pubblici che possono essere utili al recupero occupazionale”.