Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Due reti del Pescara non abbattono l’Entella: reazione chiavarese e 2 a 2 all’Adriatico risultati fotogallery

I biancocelesti rimontano la squadra condotta da Zeman e strappano un buon punto

Più informazioni su

Chiavari. Soltanto una squadra mentalmente in salute, proprio come l’aveva vista in questi giorni il suo allenatore, poteva portare a casa un punto da un campo difficile come quello di Pescara, in una partita nella quale a 15 minuti dalla fine si trovava sotto di due gol. L’Entella ieri sera ha dimostrato di voler continuare a grandi passi il suo percorso di crescita in una settimana intensa con pochi allenamenti e tante partite insidiose.

La trasferta in Abruzzo non era semplice proprio perché al centro di questa settimana intensa, vuoi per la distanza e l’orario serale che obbliga la squadra a tornare oggi a Chiavari e scendere subito in campo, vuoi per il valore dell’avversario che si sapeva poteva avere qualche amnesia difensiva ma che una volta di più ha messo in mostra la facilità con la quale produce gioco e gol, pur se le reti subite ieri sera dai biancocelesti sono frutto di giocate individuali più che manovre corali.

Inevitabile un mini turnover per affrontare al meglio i tre impegni in sette giorni, così Castorina lasciava a riposo Pellizzer, Brivio, Nizzetto, Di Paola, Eramo e De Luca fornendo un’occasione a Benedetti, Baraye, Aramu, Ardizzone, Palermo e Diaw. Tutti hanno risposto al meglio fin dai primi minuti, nei quali è proprio l’Entella ad impattare meglio sulla partita tenendo il comando del gioco ed arginando le ripartenze dei pescaresi. Poi, però, al primo lampo i padroni di casa accendono la partita con una prodezza di Capone che si gira dal limite e pesca l’angolino alto alla sinistra di Iacobucci. Un gol che disorienta l’Entella, le fa perdere fiducia allungando le distanze tra i reparti, producendo troppi errori di misura e una difesa affannosa sui propri sedici metri. Il Pescara dal canto suo non affonda più di tanto ed impegna Iacobucci con un tiro di Del Sole deviato in angolo.

Nella ripresa ci si attende un’Entella più arrembante e invece sono ancora gli abruzzesi a comandare il gioco. Mazzotta ci prova due volte: la prima trova la parata di Iacobucci, la seconda trova la traversa a respingergli la conclusione ravvicinata. È il preludio al raddoppio che arriva a metà ripresa, ancora su una giocata individuale: Brugman riceve palla ai venti metri, si accentra leggermente e fa partire un destro preciso che si insacca a fil di palo. Sembra finita per l’Entella, ravvivata però dai cambi decisi da Castorina: dentro La Mantia per Aramu e Nizzetto per Ardizzone. I biancocelesti si fanno via via più intraprendenti. La squadra ospite già era viva e lo si vedeva nella corse ovunque di Diaw, nei contrasti intensi di Palermo e Troiano, nella solidità della coppia Benedetti-Ceccarelli.

Insomma i biancocelesti ci credono e il gol arriva. La Mantia serve in area Diaw che sulla linea di fondo rimette a centro area per Luppi un pallone da spingere in rete per riaprire la partita. Castorina gioca il tutto per tutto togliendo proprio Luppi per la freschezza di De Luca. Il Pescara sembra in crisi più psicologica che tecnica, incapace di riprendere a sviluppare gioco, e attanagliato dalla paura di ripetere l’andamento delle ultime due partita nelle quali è stato rimontato due volte. L’Entella fa leva proprio su questo e attacca anche di rimessa. Alla mezz’ora la rimonta è servita: Nizzetto apre il gioco da sinistra a destra dove De Luca arriva sul fondo e mette al centro un pallone sul quale Diaw fa un movimento da grande punta e tocca imparabilmente per Pigliacelli mettendo palla nell’angolino distante. La panchina biancoceleste esplode, al pari della gioia tra gli undici in campo.

Il Pescara accusa il colpo ma il valore dei suoi singoli mette sempre paura agli ospiti, il timore di subire una beffa che a quel punto sarebbe durissima da accettare. I biancocelesti dimostrano personalità nel gestire il finale di partita ma proprio allo scadere ci vuole l’ennesimo miracolo di Iacobucci per salvare un tiro ravvicinato di Brugman sul pallone che chiude il match. Per il Pescara è un incubo che ricorre, mentre per l’Entella è il secondo punto in trasferta ed un altro passettino verso quella condizione e convinzione di squadra che Castorina e i suoi ragazzi inseguono dai primi giorni di ritiro.

Cinque partite sono troppo poche per stilare giudizi ma è evidente che i progressi ci sono e che, come detto ad inizio campionato, la squadra per come e quando è stata allestita necessita di un periodo di tempo per assimilare valori ed intesa. Sabato arriverà il Carpi che ieri sera ha conosciuto la sua prima sconfitta proprio per mano di quel Foggia che in molti davano per squadra già avviata ad un campionato di sofferenza. Il campionato di B è lungo e difficile, la costanza di rendimento è alla lunga l’elemento fondamentale per una stagione positiva.

Il tabellino:
Pescara – Virtus Entella 2-2 (p.t. 1-0)
Pescara (4-3-3): Pigliacelli; Crescenzi, Mazzotta, Coda, Perrotta (p.t. 14° Bovo); Coulibaly, Brugman, Valzania; Del Sole (s.t. 28° Benali), Pettinari, Capone. A disposizione: Fiorillo, Balzano, Kanouté, Ganz, Zampano, Fornasier, Carraro, Cappelluzzo, Baez. All. Zdenek Zeman.
Virtus Entella (4-3-1-2): Iacobucci; Belli, Bendetti, Ceccarelli, Baraye; Ardizzone (s.t. 15° Nizzetto), Troiano, Palermo; Aramu (s.t. 8° La Mantia); Luppi (s.t. 31° De Luca), Diaw. A disposizione: Paroni, Massolo, De Santis, Eramo, Pellizzer, Di Paolo, Mota Carvalho, Currarino, Brivio. All. Gianpaolo Castorina.
Arbitro: Marco Serra (Torino). Assistenti: Michele Grossi (Frosinone) e Pasquale Capaldo (Napoli). Quarto uomo Davide Andreini (Forlì).
Reti: p.t. 17° Capone (P); s.t. 19° Brugman (P), 30° Luppi (E), 35° Diaw (E)
Ammonizioni: s.t. 3° Ardizzone (E), 4° Coulibaly (P), 11° Coda (P), 22° Ceccarelli (E), 45° Balzano (P).