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Droga, “microdosi” regalate ai minorenni, l’allarme arriva dal Centro Storico

Genova. Droga spacciata anche a minorenni e, in alcuni casi microdosi che sarebbero addirittura regalate ai giovanissimi per spingerli al consumo di sostanze stupefacenti e, in un certo senso, “fidelizzarli”. Sarebbe questa l’arma messa in piedi da una rete di una cinquantina di spacciatori che operano nell’area tra piazza Pellicceria, Piazza S. Luca e Vico Mele, fino a Piazza Caricamento.

Piazza San Luca

Un allarme forte, che è stato lanciato dai cittadini che risiedono in zona attraverso testimonianze dirette, una mamma ha raccontato come droga sia stata offerta anche ai suoi figli ” che sono seri e per fortuna non hanno abboccato” ma che avrebbero raccolto anche diverse testimonianze tra le prostitute presenti sul territorio che, da sempre, sono molto attente a quanto succede in quell’area.

Una delle zone per le quali il Comune aveva chiesto una maggiore attenzione alla Prefettura e che sono state oggetto di una riunione che si è tenuta nei giorni scorsi. Una zona diventata di “frontiera” dove i cittadini sono pronti anche a organizzarsi per cercare di rompere l’assedio di questo gruppo di spacciatori che tengono in scacco tutt’a la zona.

La denuncia da parte dei residenti e’ arrivata nel corso di un incontro che si è svolto a palazzo Tursi, tra l’assessore alla sicurezza del Comune di Genova, Stefano Garassino, rappresentanti di Polizia Locale e Municipio, e una decina di cittadini, commercianti, operatori turistici, membri di associazioni che operano sul territorio e che da tempo chiedono soluzioni per una situazione di pericolosità e di degrado che negli ultimi mesi si è particolarmente accentuata.

La zona, infatti, oltre a essere al centro di attività di spaccio, e di conseguenza di una microcriminalità diffusa, e’ anche oggetto sopratutto nella zona di Caricamento, del mercatino abusivo che richiama centinaia di persone che vendono e comprano oggetti di dubbia provenienza, spesso recuperate dai rifiuti. Una situazione che, nelle ore notturne, trasforma la zona in un gigantesco “suq” dove, tra l’altro, operano anche market dove sono venduti alcolici fuori dagli orari permessi.

Una situazione particolarmente complessa che unisce la rete dello spaccio, le decine di pusher che trovano terreno fertile in quel fitto dedalo di vicoli che, da Piazza San Luca portano verso il cuore della città antica, a una situazione di degrado generalizzato in cui si trovano sempre più spesso i turisti che vengono nella zona e che trovano la città particolarmente sporca. Tanto che i risultati di un sondaggio al quale hanno partecipato gli ospiti degli “affittacamere” della zona mette al punteggio più basso proprio la pulizia, sentita come problema maggiore, seguita dalla sicurezza.

Il Comune di Genova ha preso, così, atto di una situazione sulla quale è stata promessa la massima attenzione anche se, ovviamente, la polizia locale non basta. Certo e’ che Tursi vuole evitare che la situazione possa ancora peggiorare. “Non possiamo abbassare la guardia su porzioni di territorio – ha spiegato Garassino – sennò si rischia l’effetto banlieu, come a Parigi e Marsiglia” e, proprio per questo motivo, era stata chiesta una riunione monotematica dedicata a quest’area.

E se, per adesso, la Prefettura pensa di intervenire con misure di prevenzione e contenimento dei fenomeni, come i cosiddetti “checkpoint” per scoraggiare i venditori abusivi, Garassino pensa a quali misure si possono mettere in atto per debellare alcuni fenomeni, come quelli della vendita di alcol. “Vedremo di studiare un patto di area con la prefettura – ha spiegato – per poter intervenire su quelle attività che portano degrado e, attraverso questi patti potremo intervenire, ad esempio, sugli orari di vendita degli alcolici, limitando il degrado”.