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Dalle passeggiate fra i terminal agli aperitivi in banchina, tra cultura ed economia torna Zones Portuaires

Nato a Marsiglia, il festival è stato importato a Genova ed è dedicato alla contaminazione tra porto e città

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Genova. Aperitivi a Ponte Parodi, laddove una struttura non esiste più e una futura (prima o poi) sorgerà, uscite in mare con i Piloti del Porto di Genova, prove pratiche di ormeggio di navi, visite guidate ai grandi terminal tra gru e container. E poi mostre fotografiche, incontri, progetti urbanistici, teatro, musica e tanto altro nell’edizione 2017 di Zones Portuaires, in programma dal 21 al 24 settembre (con un’anteprima dal 14 al 18).

Zones Portuaires è un Festival dedicato alle Città di Porto, un’occasione di incontro e di scambio tra il mondo al di là delle cinte doganali e lo spazio urbano. Nato a Marsiglia nel 2012 per iniziativa dell’omonima équipe, dal 2015 il Festival si tiene anche a Saint-Nazaire, sull’Atlantico, ed è approdato a Genova con l’obiettivo di contribuire alla contaminazione interdisciplinare nelle dinamiche di confronto sul tema del rapporto tra Città e Porto, al fine di rafforzarne il rapporto di reciproca conoscenza.

Nel corso del tempo il festival è diventato occasione per lasciar emergere il fil rouge che lega le città portuali, le loro attività, la loro architettura, le persone che le abitano, configurandosi come un dispositivo che attiva percorsi di ricerca e creazione culturale, oltre che di sensibilizzazione e partecipazione pubblica.

A Genova il Festival è realizzato dall’Associazione U-BOOT Lab e promosso da MEDSEA Mediterranean Sea and Coast Foundation e da Incontri in Città (DAFiSt – UniGE). Il programma e tutte le informazioni si trovano sul sito internet di zones portuaires.