Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Carige, via libera all’aumento di capitale da 560 mln. Fiorentino: “Passaggio obbligato”

Arrivata la decisione durante l'assemblea dei soci. Accolta la mozione di Malacalza sull'opzione degli azionisti

(ANSA) – GENOVA, 28 SET – “Se dovesse andare male l’aumento di capitale e la banca non riuscisse a rientrare nei parametri indicati da Bce dovremo prendere la valigia e andare a Francoforte per discutere quale sarà il futuro della banca”. Lo ha detto l’Ad di Carige Paolo Fiorentino rispondendo a un piccolo azionista preoccupato per il futuro di Carige. (ANSA)

Genova. L’assemblea degli azionisti di Banca Carige ha approvato l’avvio della operazione di aumento di capitale fino a 560 milioni proposto dal Cda, che insieme a una operazione di conversione di bond e alla cessione di asset dovrà portare a un rafforzamento patrimoniale complessivo di oltre un miliardo per rientrare nei parametri indicati da Bce. E’ stata approvata la mozione dell’azionista Malacalza che prevede l’opzione per gli azionisti.

“Faremo le nostre valutazioni. C’è interesse se no non saremmo qui”, ha commentato lo stesso il primo azionista di Carige, sull’impegno a sottoscrivere per la sua quota l’aumento di capitale approvato oggi dall’assemblea. Malacalza ha il 17.58% di Carige.

“È un momento difficile ma è un passaggio obbligato, andiamo avanti con fiducia e affrontiamo queste prossime settimane che saranno cruciali”. Lo ha detto l’Ad di Carige Paolo Fiorentino subito dopo l’assemblea degli azionisti che ha varato l’aumento di capitale fino a 560 milioni. “Adesso – ha aggiunto Fiorentino – dobbiamo lanciare ufficialmente l’operazione sugli Lme ovvero la ristrutturazione dei nostri subordinati che precederà l’aumento di capitale e che se, come spero, andrà bene, darà molta fiducia anche all’aumento stesso. Il processo di gestione degli asset sta procedendo con grande soddisfazione, trasparenza, ma anche con una qualità delle offerte che sono il terzo pilastro famoso che ci dà grande fiducia”.

“Chiediamo un ulteriore sacrificio ai nostri azionisti e anche agli obbligazionisti – ha concluso l’ad – abbiamo il dovere di capire che una volta ottenuta questa fiducia dobbiamo essere particolarmente responsabili. Quindi recuperare reputazione, che significa fare bene il proprio lavoro”.