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Bolkestein, Regione Liguria contro il Governo: “Il disegno di legge non tutela le imprese”

Il provvedimento, infatti, non scongiurerebbe l'ipotesi della gara ad evidenza pubblica, "nemico numero uno" dei concessionari attuali

Genova. “Il Disegno di legge del Governo sulle concessioni demaniali non tutela le imprese e danneggia il territorio, come già avevamo evidenziato anche nell’audizione alla Camera questo ddl è fragile, non parla di contenuti, non entra nel merito della Bolkestein, aprendo così la strada alle procedure di evidenza pubblica e quindi alle gare che metterebbero in ginocchio migliaia di imprese che investono da anni per migliorare l’assetto del territorio e sviluppare occupazione, per questo deve essere fermato”.

Lo ha detto questa mattina l’assessore al Demanio di Regione Liguria Marco Scajola nel corso della quarta conferenza nazionale sul turismo costiero e marittimo al Salone Nautico di Genova.
Scajola ha ricordato che in Liguria esistono circa 4.000 concessioni demaniali che attraverso il loro canone permettono alla Regione e ai Comuni di avere risorse da investire per il ripascimento delle spiagge e per la tutela e la messa in sicurezza del territorio, inoltre ha ricordato il valore, non solo commerciale, ma anche sociale e culturale rappresentato dagli operatori del settore balneare. “L’auspicio è che il ddl del Governo possa essere fermato nei passaggi parlamentari che ancora mancano – ha continuato l’assessore – Le regioni infatti non sono state ferme e hanno collaborato tra loro per colmare anche il vuoto di norme nazionali attraverso proprie iniziative legislative”.

“A questo proposito Regione Liguria – ha ricordato Scajola – da tempo ha depositato due iniziative consiliari che vanno nella direzione della tutela delle imprese e del riconoscimento del loro ruolo storico e culturale, prevedendo anche una proroga delle attuali concessioni esistenti di 30 anni”.

“Abbiamo già fatto un primo passaggio nelle commissioni competenti – ha concluso l’assessore al Demanio – Il prossimo 5 ottobre sono previste le audizioni delle Associazioni di categoria. L’auspicio è che i capigruppo utilizzino la massima celerità per l’approvazione definitiva in consiglio regionale della legge, avendo la consapevolezza dell’attesa da parte del mondo balneare e delle numerose famiglie interessate”.