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Assistenti sociali: si rinnova il Consiglio dell’Ordine della Liguria, al voto gli oltre mille iscritti

Genova. Prendono il via dal 12 settembre le operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine regionale della Liguria degli assistenti sociali per il quadriennio 2017-20121.

Le convocazioni per eleggere i nuovi 11 Consiglieri regionali – 7 della sezione A dell’Albo (assistente sociale specialista) e 4 di sezione B – sono previste, infatti, per il 12 e 13 settembre, dal 14 al 18 settembre in caso di mancato raggiungimento del quorum, o, infine, dal 19 al 23 settembre. Il seggio elettorale è stato allestito presso la nuova sede dell’Ordine – recentemente inaugurata – in via XXV Aprile 16/7, a Genova.

Unica la lista dei candidati – costituita da 19 assistenti sociali, di cui 12 della Sezione A e 7 della Sezione B – a dimostrazione della grande unità e compattezza della categoria. “Candidati – spiega la Presidente uscente, Paola Cermelli – che sono espressione sia della realtà della professione che delle specificità dei diversi territori: ci sono colleghi dall’imperiese allo spezzino, impegnati in diversi enti pubblici e privati, e anche da una giovanissima collega disoccupata. È diminuita l’età media che passa dai 45 anni del Consiglio uscente ai 41 anni dei candidati”.

Il programma elettorale “SGUARDI FUTURI” è centrato su un maggior impegno nella comunicazione verso cittadini e istituzioni, grande attenzione alle situazioni lavorative dei colleghi, a volte molto difficili, oltre che sui temi della formazione continua. La continuità nell’opera di rinnovamento da tempo perseguita dai diversi Consigli che si sono succeduti dall’istituzione dell’Ordine viene garantita dalla presenza nella lista elettorale di tre candidati del Consiglio uscente: la stessa Presidente Cermelli, il Segretario Cabona e la Consigliera Rossi responsabile della importante commissione per l’accreditamento degli eventi formativi.

Proprio alla vigilia del voto il Consiglio uscente – con l’auspicio di promuovere un cambiamento nella continuità, ha predisposto una relazione di mandato illustrativa delle attività realizzate ed avviate ampiamente diffusa presso la comunità professionale.

“Mi piace sottolineare – dice Cermelli – come negli ultimi quattro anni – i temi del welfare della lotta alla povertà, i problemi dell’immigrazione e dei minori stranieri non accompagnati, del sostegno alle famiglie e degli allontanamenti, delle carceri, della esecuzione penale esterna, degli anziani soli e, più in generale, dei diritti e della loro effettiva fruibilità, abbiano subito le conseguenze, da un lato, di una società civile che spesso non riesce a trovare se stessa cambiando con frequenza priorità e bisogni; e, dall’altro, della politica, troppo spesso altalenante e perennemente affannata a cercare risposte adeguate ai bisogni dei singoli e delle comunità in equilibrio tra carenze di risorse e mancanza di servizi per i cittadini.

“La Liguria non è esente – prosegue – da questi problemi ed è in questo contesto che non è azzardato definire “fluido”, si è collocata – e si colloca – la figura dell’assistente sociale che ha, da tempo, l’ambizione – ma anche il ruolo, le competenze e le capacità – di essere e di essere percepita come un soggetto autorevolmente e attivamente partecipe ai cambiamenti e soprattutto alle conseguenze che ne derivano e che agitano e attraversano nel profondo la società”.

“Sono certa – conclude Cermelli – che il nuovo Consiglio regionale degli Assistenti Sociali sarà ben in grado di gestire e interpretare i cambiamenti nella società ligure dando ulteriore autorevolezza alla nostra professione.