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Artisti di strada, proposte e proteste. Domani a San Lorenzo la jam session ‘Suono finché non mi suonano’

Nel pomeriggio tavolo a Tursi con i rappresentanti dei buskers. L'assessore Serafini: "Nessun atteggiamento punitivo. E a Genova faremo il festival degli artisti di strada"

Genova. C’è chi l’idea di una commissione di valutazione proprio non la digerisce e domani darà vita in centro storico a una manifestazione musicale itinerante di protesta e chi invece sta dialogando con il Comune e domani incontrerà gli assessori alla Cultura Elisa Serafini e alla sicurezza Stefano Garassino per arrivare una soluzione condivisa.

La querelle sulle esibizioni degli artisti di strada è esplosa una settimana fa dopo che l’assessore Stefano Garassino con un’invasione di campo in un settore che con la sicurezza ha poco a che fare, ha dichiarato che il regolamento della precedente Giunta (approvato a marzo), che prevede che l’esibizione degli artisti di strada duri al massimo un’ora nella stessa zona, sia modificato riducendo la performance a 15 minuti.

L’assessore competente alla Cultura, Elisa Serafini, dopo aver chiarito che la tempistica dell’esibizione non si tocca ha optato per un approccio decisamente più soft proponendo una sorta di valutazione di merito sulla qualità delle esibizioni. “L’obiettivo – spiega Serafini – è che siano tutti contenti visto che le esibizioni degli artisti di strada sono nella maggior parte dei casi un arricchimento culturale per genovesi e turisti tanto che a gennaio il Comune di Genova farà una ‘call for ideas’ per raccogliere proposte al fine di finanziare un vero e proprio festival degli artisti di strada”.

Però nel contempo modificherete il regolamento? “Non nella durata – ribadisce – la mia proposta di una commissione mista, fatta anche di rappresentanti degli artisti di strada e delle categorie interessate, è un modo per valorizzare gli stessi artisti. L’audizione, secondo il modello che ho in mente, potrà realizzarsi anche solo con l’invio di un video dell’esibizione e non valuterà ovviamente i titoli accademici o simili. Non voglio certo bocciare nessuno, ma fare un minimo di selezione come d’altronde accade in molte città, da Londra a Madrid a Melbourne dove esistono vere e proprie licenze”. La riorganizzazione riguarderà anche gli spazi “visto che in certe zone si sono creati veri e propri monopoli e visto che alcuni musicisti dopo l’ora di esibizione si spostano magari di soli venti metri”.

Un approccio che però “non vuole affatto essere punitivo – ribadisce Serafini – semmai conciliante con le esigenze di tutti tanto che nella riunione di domani ho chiesto anche di avere i verbali delle proteste di commercianti e residenti e delle eventuali violazioni perché è importante capire anche numericamente quante e quali sono le violazioni al regolamento attuale”.

L’appuntamento è a palazzo Tursi nel primo pomeriggio. Alla riunione con gli assessori Serafini a Garassino parteciperanno due rappresentanti della neonata associazione Artisti di strada tra cui la cantante russa Tatiana Zaxarova che ne è la portavoce.

Due ore più tardi in piazza San Lorenzo un altro gruppo di artisti di strada si è invece dato appuntamento per una protesta musicale itinerante, una jam session aperta dal titolo ironico ‘Suono finché non mi suonano’ ideata da Fresh Bandicoot, che è si sposterà da San Lorenzo al porto Antico fino ai Magazzini del cotone: “Vogliono giudicare chi può e non può esibirsi per strada in base alla sua abilità, vogliono mettere un badge per riconoscere chi può suonare o no, e noi andiamo a fargli vedere che tutti possono suonare – scrive il musicista lanciando l’evento – lunedì 4 Settembre alle 16 sarò sulle scale della cattedrale ad aspettare chiunque abbia voglia di suonare e esibirsi insieme.Portate i vostri strumenti.Venite a ballare e giocolare. Dimostriamo che tutti possono fare arte per strada”.