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Arriva Renzi, Porto antico blindato. Lui tra selfie e focaccette dribbla i giornalisti: “Sono qui per dimostrare che non fuggo” fotogallery

Porto antico blindati e tanti supporter per l'ex premier

Genova. Porto antico blindato per l’arrivo del segretario del Pd Matteo Renzi, che ha fatto tappa alla festa provinciale del Pd genovese per presentare il il suo libro: artificieri con i cani, reparto mobile seppur tenuto a distanza, cestini della spazzatura sigillati e accessi controllati da decine di uomini della Digos.

Renzi ge 2017

Ad accogliere l’ex premier una ‘piazza’ abbastanza piena anche se, a dispetto dei propositi del ‘rottamatore’, la platea genovese ha un’età media decisamente alta. Tanto però l’entusiasmo, nonostante le recenti sconfitte. Renzi è salito sul palco dopo un affollato giro tra cucine e focaccette firmando autografi, bevendo un caffè e preparando e assaggiando anche una focaccetta.

“Sono venuto in pace” ha detto appena arrivato, dribblando i giornalisti mentre la scorta dell’Aisi provvedeva a tenerli lontano. Durante il lungo intervento sul palco del Mandraccio Renzi ha anche fatto riferimento alle ultime elezioni: “La sconfitta a Genova è stata pesante, storica, ma sono contento che abbiate invitato qui il sindaco e che lui abbia accettato di venire, è così che si deve fare, oltre la logica dei Vaffa, però lavoreremo per mandarlo a casa tra cinque anni”.

A salutare Renzi è arrivata anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti. Tanti i selfie con i militanti del pd, dalla partigiana 91enne Lina Brandelli ai volontari degli stand a qualche giovane. “Non avevo messo in programma di venire a questa festa – ha spiegato Renzi salendo sul palco – ma visto che qualcuno ha detto che non volevo venire perché Genova l’abbiamo persa, allora ho deciso di venire”.