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Amt, Bucci risponde sulle linee programmatiche: “Rafforzare azienda non significa che faremo gara”

il sindaco: "Dobbiamo essere pronti ad ogni evenienza"

Genova. “Il fatto che abbiamo scritto che vogliamo rafforzare Amt per consentirle di partecipare alla gara non vuol dire che faremo la gara”. Il sindaco di Genova Marco Bucci spiega così quel passaggio un po’ controverso che si trova all’interno delle linee programmatiche e che – anticipato da Genova24 – aveva creato allarme tra i sindacati.

Nel passaggio (a pagina 19 del documento) si legge testuale: “In un quadro in cui la Regione sta procedendo alla revisione dell’assetto istituzionale del settore dei trasporti e si appresta, superando la precedente impostazione sul lotto unico regionale, a definire le regole per la prossima gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico, l’Amministrazione lavorerà per consentire ad AMT di partecipare alla gara”.

Nessun cenno all’in house quindi: “In un programma diciamo quello che facciamo che in questo caso è irrobustire l’azienda. Poi questo non vuol dire che la gara la faremo”. In questo senso va anche la manifestazione di interesse pubblicata dalla città metropolitana per individuare il soggetto che predisponga la gara per il servizio pubblico provinciale.

Come dire: Comune e Città metropolitana si tengono pronte ad ogni evenienza visto che dal ministero dei Trasporti non è ancora arrivata una risposta vista la proroga dei tempi per l’affidamento in house che sarebbe il 30 settembre, pena un taglio dei finanziamenti. L’assessore regionale Berrino ha detto chiaramente al sindaco Bucci e al vicesindaco Balleari che se da Roma arriveranno tagli questi saranno riversati tutti su Amt. Per cui Tursi tiene tutte le porte aperte, anche quella di una gara appunto.

Ieri dell’apparente incongruenza tra le linee programmatiche e quanto affermato finora dalla giunta Bucci (vale a dire la volontà di tenere in house l’azienda) h parlato anche la capogruppo del Pd Cristina Lodi: “Ovviamente non emendiamo questo passaggio – aveva detto Lodi – perché noi siamo sostenitori della gara, ma è evidente che l’amministrazione ora scrivere cose che contrastano con quanto affermato in campagna elettorale”. In sindaco ieri in aula ha sorriso alla capogruppo facendo segno di no con la testa, ma in aula sul punto risponderà solo la prossima settimana. Nel frattempo da Roma dovrebbero anche arrivare le risposte che porteranno l’amministrazione a prendere una decisione definitiva.