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Un futuro Hi Tech per l’ex Blue Moon, apre l’Unieuro di Marassi fotogallery

Il nuovo punto vendita dedicato alla tecnologia al posto della sala concerti

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Genova. Per adesso non c’è ancora una data ufficiale di inaugurazione ma, a vedere gli allestimenti interni, che sembrano essere ormai pronti, con tanto di tornelli antitaccheggio installati, potrebbe essere imminente l’apertura del nuovo punto vendita di Unieuro, che aprirà i battenti negli spazi della storica discoteca “Blue Moon” di Marassi.

I lavori di allestimento, principalmente impiantistica e arredo, per un valore attorno ai 650mila euro, erano iniziati poco più di un anno fa e, da contratto, sarebbero stati consegnati a fine luglio. Adesso, da quello che si capisce guardando dalle vetrine, manca solo l’allestimento degli scaffali per completare il lavoro e aprire al pubblico, presumibilmente tra settembre e ottobre, quando la città ritornerà a pieno ritmo.

La destinazione d’uso dei locali era stata, comunque, al centro della curiosità dei residenti per divers tempo, anche perché la chiusura di un locale storico come il Blue Moon non era certo passata inosservata. Su quel palco, infatti, negli anni dell’avanspettacolo, erano passati artisti del calibro di Totò e Peppino, poi il teatro era diventato sede di Telegenova, sala di ballo liscio e, dopo qualche anno di chiusura, un centro di spettacolo “polivalente” con musica latina, liscio e il cabaret dei “Bruciabaracche”.

L’ultimo spettacolo al Blue Moon era andato in scena il 20 giugno del 2016 e, da quella sera, sulla storica discoteca, era calato il silenzio. Poco tempo dopo, infatti, erano iniziati i lavori interni che avrebbero trasformato il palco in una struttura di vendita. E adesso, che l’apertura è vicina, il quartiere si divide sull’arrivo del nuovo centro commerciale. Sui social network, infatti, si è aperto il dibattito tra chi vede la struttura come una buona opportunità, sia per quanto riguarda l’occupazione che per la comodità negli acquisti, e chi rimpiange la vecchia discoteca, preoccupato per il futuro dei piccoli negozi di quartiere.