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Un deputato di Sinistra Italiana attacca la Festa dell’Unità: “Utilizzano gli studenti come cuochi gratis” foto

Gli organizzatori: "Polemica superficiale e ingiusta". Intanto non è del tutto rientrato il problema dell'ordinanza anti-vetro e lattine

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Genova. Contro la Festa dell’Unità che si è aperta ieri al Porto Antico si sono scagliate, nei giorni scorsi, varie categorie. Una fra tutte quella dei commercianti della zona, critici perché gli stand della festa ostruiscono vista e passaggio tra la zona dell’Expo e il centro storico.

L’ultimo attacco, però, è ben più pesante ed è quasi un’accusa di sfruttamento del lavoro, persino minorile. Arriva da un parlamentare di Sinistra Italiana, Giovanni Paglia, capogruppo in commissione Finanze a Montecitorio.

“Sembra normale che ragazze e ragazzi di un istituto alberghiero siano utilizzati in alternanza scuola-lavoro, come cuochi in un ristorante della festa del Pd? A me no, eppure succede a Genova”. Questo quanto affermato dal politico di sinistra il quale si rivolge addirittura alla ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli: “Ministra, tutto bene cosi’? Non mi risponda, per favore – conclude l’esponente della segreteria nazionale di Si – che alla fine è previsto un premio per i migliori cuochi, aggiungendo la beffa allo schifo. Se il Partito Democratico ha bisogno di cuochi e di personale non volontario nei propri ristoranti faccia una cosa semplice: li cerchi, li assuma e li paghi”.

“Una polemica superficiale, ingiusta e fine a se stessa – dicono Gianfranco Antoni, tesoriere PD Genova
e Vito Vattuone, segretario PD Liguria – il progetto è stato sviluppato con la collaborazione di Coop Liguria e IPSEOA Marco Polo presso lo Stand Mare e Monti. Qui gli studenti partecipanti hanno modo di cimentarsi con la sfida, non da poco, di lavorare all’interno di un ristorante con un elevato numero di clienti. Crediamo sia evidente il valore aggiunto in termini di professionalità e l’opportunità che questa esperienza può rappresentare per i ragazzi coinvolti”.

“Se avessimo voluto utilizzare l’alternanza scuola – lavoro per scopi diversi dal semplice sostegno a una importante realtà formativa del territorio – continuano gli organizzatori – non ne avremmo parlato. Abbiamo invece scelto di mettere a disposizione una struttura complessa, come quella di un ristorante capace di fare duemila coperti a sera, rinunciando per qualche ora alla logica dei tempi stretti di lavorazione in cucina, dando così un’opportunità a giovani che devono imparare una professione importante”.

“In questa iniziativa Coop Liguria mette a disposizione i suoi prodotti – precisano – senza nulla ricevere o guadagnare in cambio ed è il titolare della convenzione di Alternanza scuola – lavoro con l’Alberghiero. Da parte sua il Partito Democratico di Genova ha cuochi e volontari a sufficienza per gestire una Festa con 3 ristoranti e 12 ristori. Al termine dell’esperienza alla Festa, abbiamo anche deciso di premiare i migliori piatti preparati dai ragazzi. Crediamo sia un modo di gratificarli e riconoscere il loro impegno, in modo sano e simpatico, regalando un oggetto utile per la loro esperienza scolastica”.

Da Sinistra Italiana insistono: “Capisco l’estremo calore di questo agosto, ma trovo incredibile che non si comprenda come sia inaccettabile sotto ogni profilo utilizzare ore curriculari e obbligatorie di formazione in un’iniziativa politica di parte, per di più a scopo di autofinanziamento – sottolinea Giovanni Paglia – questo punto è inevitabile un’interrogazione alla stessa ministra Fedeli per capire se ritenga legittimo questo utilizzo degli studenti e altrimenti come intenda sanzionare chi lo ha reso possibile”.

Ancora senza soluzione ufficiale, intanto, la vicenda dell’ordinanza del sindaco sul divieto di vetro e lattine dalle 19e30 fino alla fine della Festa, nella zona di Caricamento, porto antico e adiacenti, decisa in occasione della kermesse.

“Ieri sera sono arrivati gli agenti della Municipale dicendo di far sparire il vetro anche dai ristoranti e dai tavoli – racconta Terrile – cosa che, dall’ordinanza sindacale, non si evinceva. C’è un problema di interpretazione della legge e stiamo ancora aspettando che il Comune ci fornisca quella ufficiale”.