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Tentano il furto con la scusa del contratto, ma l’anziano reagisce: arrestati due fratelli

Il più giovane era già destinatario di un provvedimento cautelare emesso dopo le indagini su un altro furto in abitazione a inizio agosto

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Genova. Due fratelli genovesi, di 29 e 30 anni, Nunzio e Simone Lombardo, entrambi pregiudicati, sono finiti in manette, sorpresi mentre tentavano il furto in una abitazione di San Teodoro.

I due si sono presentati alla porta di un 82enne di via Bari affermando di essere dipendenti di una società per la fornitura di gas e luce per proporgli il rinnovo del contratto con un allettante sconto.

L’uomo li ha fatti entrare e i due lo hanno incalzato con numerose domande, hanno annotato i suoi dati ed il numero di telefono su un modulo riposto in una borsa portadocumenti e sono riusciti a farsi mostrare il codice fiscale e il bancomat.

Nonostante il chiaro tentativo di confonderlo, alla richiesta del Pin e al tentativo di uno dei due di intrufolarsi nella sua camera da letto, l’anziano signore si è reso conto di quanto stesse accadendo ed è riuscito ad allontanarli dall’abitazione, allertando immediatamente le Forze dell’ordine.

Sul posto sono accorse le volanti della Questura e del Commissariato Prè che, grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla vittima, sono riusciti ad individuare poco lontano i malviventi con al seguito la borsa portadocumenti, segnalata dall’82enne. All’interno i poliziotti hanno trovato un tesserino da agente di vendita e numerosi contratti di allaccio alla fornitura elettrica, su uno dei quali erano riportate a penna le generalità ed il numero telefonico dell’anziano.

Il personale della Squadra Mobile, una volta appurata l’identità dei due malfattori, ha scoperto di essere già sulle tracce dei due fratelli. Il più giovane, infatti, era destinatario di un provvedimento cautelare emesso proprio nella giornata di ieri dal Gip di Genova dopo le indagini su un altro furto in abitazione di inizio agosto e a cui oggi è stata data esecuzione. In quella circostanza il 29enne, con la scusa di dover effettuare le verifiche sui pagamenti delle bollette, aveva carpito la fiducia di un anziano di Quinto a cui aveva sottratto il bancomat, riuscendo a prelevare circa 2000 euro.

A carico degli arrestati sono in corso ulteriori indagini per verificare se si siano resi responsabili di altri episodi analoghi. Per i due fratelli si sono aperte le porte del carcere di Marassi.