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Sampierdarena, rintracciato il camion che ha fatto “strage” di auto. “Agli agenti il mio grazie di cuore” foto

Danneggiati veicoli in via Balleydier e via Pietro Chiesa. Il ringraziamento di una cittadina alla Polizia Municipale

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Genova. “Sono stata vittima di un vigliacco incidente, senza che il conducente dell’automezzo che ha danneggiato gravemente il mio veicolo, in sosta durante l’orario di lavoro, se ne assumesse la responsabilità.

Il comando della Polizia Municipale di Genova, Distretto II, sezione di Sampierdarena 21^ ha operato in maniera splendida, dal punto di vista umano e professionale, nel farmi sentire oggetto di attenzione partecipe e competente e nel risolvere felicemente il caso individuando l’autore del danno.

È questo tipo di persone, che non si limitano a fare il proprio dovere ma che sono felici di farlo con scrupolosità e dedizione, che meritano di essere chiamate servitori dello stato, coloro i quali, possedendo alti valori e competenze, li mettono a disposizione della ‘res publica’, la cosa pubblica. Queste persone rendono la nostra città e l’intera società un posto migliore. Grazie di cuore”.

E’ il ringraziamento, sentito, inviato da una cittadina genovese alla Polizia Municipale, dopo l’incidente che lunedì mattina ha visto protagonista un camion per le vie di Sampierdarena.

L’autoarticolato, intorno alle 10.30 passando lungo via Balleydier e via Pietro Chiesa, aveva danneggiato una serie di veicoli in sosta e una serie di paline segnaletiche per poi allontanarsi e rendersi irreperibile.

Gli agenti del distretto II hanno analizzato i filmati delle telecamere e, dopo aver isolato le immagini di tutti i mezzi pesanti transitati nell’orario, hanno avviato un’indagine che ha consentito di risalire alla società di trasporti proprietaria del mezzo e, grazie alla disponibilità dell’amministratore delegato, al conducente straniero.

Un lavoro semplice, ma lungo e spesso non conosciuto ai più, che ha consentito di fornire ai danneggiati i dati utili per il risarcimento.

“La migliore ricompensa – sottolineano dal Corpo – come in questo caso, viene dagli stessi cittadini che hanno potuto comprendere il significato della nostra presenza”.