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Portofino sulla breccia tra Ferrari e aerei, ma i “comunisti” attaccano: “Borgo chiuso ai poveri”

Andrea Carannante (PCDL): "Comune chiuso ai poveri, prevista zona rossa per presentazione dell'auto rossa". Intanto la località finisce in copertina sulla rivista di Alitalia

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Genova. Dopo il “colpaccio” legato al nome della nuova Ferrari, il brand Portofino incassa un nuovo successo: la rivista “Passione”, distribuita a bordo dei voli internazionali di Alitalia, ha già iniziato a portare il Borgo più famoso del mondo in giro per il pianeta per atterrare dritto fino al Giappone.

Baia Cannone, Castello Brown, la Piazzetta, il Sentiero dei Baci e le vedute mozzafiato di Portofino sono il tema portante del “giornale di Bordo” che la compagnia aerea italiana ha scelto come portabandiera dell’eccellenza nazionale nel mondo.

“La promozione turistica del Borgo – spiegano dal Comune di Portofino – passa anche attraverso le pagine – sfogliate ad alta quota – e tra i seggiolini dell’Economy e della Business Class di Alitalia che, per l’occasione, ha voluto raccontare – con didascalie in ideogrammi – le immagini che catturano i colori unici di Portofino: il Borgo più bello del mondo”.

Toni meno trionfalistici da parte di Andrea Carannante, del Partito Comunista dei Lavoratori, che attacca: “Portofino sempre più chiuso ai poveri”. Il riferimento è proprio alla cerimonia di presentazione della nuova Ferrari Portofino.

“Già ci avevano abituati al pagamento di una tariffa indecente la quale impediva l’accesso a Portofino, tariffa che pagano anche tutti i lavoratori pendolari, ora addirittura con la scusa della sicurezza il paese dovrà subire una zona rossa nella quale i comuni mortali non potranno neppure transitare per non disturbare lor signori che presenteranno la nuova Ferrari”, scrive Carannante.

“Sfarzo e lusso, mentre proprio oggi gli operai della Ferrari presidiano davanti alla Marcegaglia di Ravenna contro il sistema dei subappalti che da un lato massimizza i profitti del padronato – continua – ma la cosa principale è non disturbare i vip, non dovranno essere neppure guardati da coloro che lavorano o vogliono farsi una gita a Portofino. Forse l’amministrazione Comunale non ha ben presente che il paese in cui governano non è una località privata ma un Comune pubblico, cioè di tutti”.