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Ospedale Galliera, lettera-appello del M5S al cardinale Bagnasco

Gli chiedono che i soldi per il progetto in Carignano siamo destinati alla costruzione dell'ospedale Ponente e che sia ritirato il preoccupante provvedimento disciplinare nei confronti di un dipendente del nosocomio

Genova. L’Ospedale Galliera sembra avere i riflettori puntati in questi giorni, sia per i recenti sviluppi sul progetto del Nuovo Galliera che per le vicende che riguardano il provvedimento disciplinare nei confronti di un dipendente e sindacalista dell’ospedale, a seguito di alcune sue dichiarazioni su Facebook.

I Capigruppo in Regione e Comune del MoVimento 5 Stelle Alice Salvatore e Luca Pirondini hanno lanciato un appello proprio al Presidente dell’ospedale Galliera, il Cardinale Bagnasco, sulle rispettive pagine Social. Nel comunicato si legge:

“Facciamo un appello al Cardinale Angelo Bagnasco: confidiamo possa prodigarsi affinché i soldi per il progetto del Nuovo Galliera siamo destinati alla costruzione di un nuovo ospedale nel Ponente e affinché sia ritirato il preoccupante provvedimento disciplinare nei confronti del dipendente dell’Ospedale Tullio Rossi.

Sua Eminenza Reverendissima, cosa sta succedendo al Galliera?
Alcune voci dicono che nemmeno Lei sarebbe particolarmente convinto del progetto del nuovo ospedale che in qualche modo ha ereditato dalle precedenti amministrazioni. Progetto che oltre a diminuire i posti letto a favore di nuovi appartamenti di lusso sarebbe in palese contrasto con le volontà originarie della Marchesa Maria Brignole Sale De Ferrari, Duchessa di Galliera. Se davvero nemmeno lei è convinto che questa sia la soluzione migliore per i degenti e quindi per i bisogni dei cittadini genovesi, la preghiamo di ripensarci e di attivarsi per promuovere il progetto dell’ospedale di Ponente, atteso da più di vent’anni, per il bene della collettività.
Al contempo siamo venuti a conoscenza di un fatto singolare e grottesco: un dipendente dell’Ospedale Galliera, Tullio Rossi, è stato oggetto di un provvedimento disciplinare con addirittura possibilità di licenziamento solo per averle mosso una critica su un social network. Qualcuno potrebbe pensare che punendo Tullio Rossi, si intenda dare un avvertimento a tutti coloro che esprimono perplessità circa il fantomatico progetto del “Nuovo Galliera”, del quale, come sa, attendiamo ancora di conoscere il piano economico-finanziario, ovvero le fonti di finanziamento per la realizzazione completa dell’opera e, in caso di ricorso all’indebitamento, quali sono i costi e le modalità di rimborso. Ad oggi tutto ancora ignoto.
Siamo fermamente convinti che minacciare di licenziamento un lavoratore, che – ricordiamolo – è anche un sindacalista USB all’interno dell’ospedale, solo perché si è permesso di muovere una critica nei Suoi confronti, sia un segnale preoccupante che non può appartenerle e le chiediamo di porre rimedio al più presto a questa circostanza.
I diritti di critica e la libertà di pensiero sono fondamentali in democrazia così come lo sono la carità e il perdono nel Cristianesimo. Siamo certi che questo nostro appello non cadrà inascoltato, Cardinale Bagnasco, e che Lei saprà fare la scelta giusta per la nostra collettività.”