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Numero unico emergenze: chiamate in crescita del 30%. Tempi di attesa lunghi? “Siamo ancora in rodaggio”

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Genova. Positivo il bilancio delle chiamate al numero unico 112, entrato in vigore nell’aprile scorso in Liguria.

Negli ultimi tre mesi le chiamate sono state il 30% in più così ripartite: +12% per l’Emergenza Sanitaria, +39% a polizia e carabinieri e +90% telefonate ai vigili del fuoco. Lo riferisce il direttore dell’Emergenza Sanitaria Ligure Francesco Bermano secondo il quale “l’elevato numero di telefonate in più è giustificato anche dal fatto che in questi mesi la Liguria accoglie milioni di turisti”.

La Centrale Unica di Risposta del Numero Unico Europeo 112, la cui sede operativa è posizionata presso il Policlinico San Martino, in attesa
di integrare nel servizio la polizia municipale e la guardia costiera, garantisce una risposta da parte degli cittadini dopo soli 2 squilli.

Non sono però mancate le critiche di coloro che lamentano tempi di intervento rallentati dal doppio passaggio (dal Numero unico alle centrali operative interessate): “Operiamo da pochi mesi – ha detto Bermano -, una fase di rodaggio è inevitabile. Ma intanto il servizio è migliorato perché localizziamo subito la cella da cui arrivano le chiamate dei cellulari e per le telefonate dai fissi abbiamo subito il nome della persona che ci interpella. Inoltre c’è la traduzione simultanea delle chiamate in lingua straniera”. Per finire Bernano sottolinea un risultato oscuro ma molto importante: “Grazie alla selezione del 112 oggi alle centrali operative di polizia e di carabinieri, per fare un esempio, giungono solo il 50% delle chiamate che giungevano prima”.