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“Nessuno chiuderà Barcellona”, la reazione degli spagnoli in Italia

A raccontare lo stato d'animo di un popolo è Ana Lourdes de Heriz, rappresentante dei cittadini spagnoli in Italia.

Genova. La bandiera spagnola a mezz’asta, affianco a quella blu dell’Europa, spicca dal balcone del consolato spagnolo di Piazza Rossetti a Genova, uno dei quattro in Italia, il più antico al mondo, presente già dai tempi della Repubblica di Genova, che costruiva le navi per il Re di Spagna. Nessun commento ufficiale dai rappresentanti e sede chiusa alle telecamere, per ragioni di sicurezza, ma tanta amarezza per quanto accaduto a Barcellona.

Bandiera Spagna a mezz'asta

A raccontare lo stato d’animo di un popolo, comunque molto combattivo, è Ana Lourdes de Heriz, rappresentante dei cittadini spagnoli in Italia. Ana lavora all’Università di Genova e, subito dopo aver avuto notizia dell’attentato, ha raggiunto telefonicamente gli studenti del dipartimento di Lingue che, da tempo, lavorano nella capitale della Catalogna. “Le notizie arrivate sono rassicuranti – spiega – stanno tutti bene, per fortuna, anche se sono molto scioccati per quanto è successo”.

Ma Ana, che a Barcellona è nata, racconta anche l’orgoglio di una città e di una nazione comunque pronta a rialzarsi anche dopo un colpo così forte. “Barcellona è una città che storicamente ha sempre resistito – spiega – anche alle batoste, noi andiamo sempre avanti. Io ricordo ancora l’attentato del 2004 di Atocha, a Madrid, gli spagnoli reagiranno, i catalani reagiranno, la gente di Barcellona reagirà perché questa è una città che nessuno potrà mai chiudere”.