Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Musica: a Genova torna il Festival del Mediterraneo, “per tornare umani”

Dal primo al 30 settembre 11 concerti da Tursi al Ducale

Più informazioni su

Genova.”Credo che il ruolo che la musica possa giocare, in questo momento, sia quello della sensibilizzazione al tornare umani. La musica è un’esperienza umana, emotiva fisica e sensoriale e credo che divulgarla ci possa essere utile, non tanto per cambiare il sistema e le condizioni attuali, ma semplicemente perché ci fa tornare un po’ più umani”.

Bruco, il degrado del fratello minore

Così Davide Ferrari, direttore artistico del Festival Musicale del Mediterraneo, arrivato alla sua ventiseiesima edizione, che, dal 1° fino al 30 settembre proporrà 11 eventi che porteranno a Genova di artisti internazionali mai giunti nella nostra città talvolta per la prima volta in Italia, se non in Europa.

Il filo conduttore della rassegna organizzata e prodotta dall’Associazione Echo Art, è musiche apolidi, che sono: “Un mondo musicale che ha una tradizione all’origine ma che – spiega Ferrari – per processi sociali culturali e artistici, si modificano diventando musiche senza una vera e propria connotazione come nel caso dei tuareg i Tuareg del Niger, che vivono nel deserto, luogo dove non c’è una vera e propria connotazione geopolitica, come le musiche degli strumenti primitivi o le ninna nanne del mondo”.

Tra gli appuntamenti in programma, che saranno ospitate da location prestigiose, da Palazzo Ducale, ai Tursi, da Palazzo Rosso al Bianco, a Castello D’Albertis, il concerto di Aeham Ahmad, il “leggendario pianista di Yarmouk” che ha suonato tra le macerie alle porte di Damasco al quale la rivista online “LineaTrad”, dedicata alle tradizioni musicali, consegnerà un premio alla carriera